La storia narrata è quella dell’ex internato militare Giuseppe Minoli. Dopo la sua morte (1996), la sorella recapita alla famiglia una copiosa quantità di lettere, foto e cartoline postali da lui inviate dal fronte di guerra greco e dalla prigionia (Stalag VIII B, Polonia). La lettura di questi documenti, insieme alle testimonianze della sorella Lina, dei famigliari e della giovane amica polacca Sophie hanno permesso di ricostruire la sua drammatica vicenda, dal 1940 al 1945, inquadrandola in un contesto storico noto e di proporla in questo libro.
La Libera Biblioteca Trivero
INTRODUZIONE
La Libera Biblioteca Trivero nasce con e sulle donazioni dei Fondatori dell’Associazione “Volere la Luna”, costituita nel 2018; degli Associati (768 nel 2023; più di 3000 indirizzi raggiunti dalla Newsletter), e dai contributi di altre realtà sociali, politiche e culturali presenti sul territorio. Essa, perciò, riflette e discende sia dagli iter individuali e collettivi lavorativo-professionali, sia dalle passioni culturali e politiche coltivate dai donatori nel corso del tempo. È dunque una Biblioteca “esperienziale”, che ha il proprio focus nei settori, percorsi, orientamenti del “Pensiero” nelle sue varie forme ed espressioni.
La Libera Biblioteca Trivero, a scaffale aperto, consta di circa 5.000 opere – fra volumi, opuscoli, periodici, materiali di propaganda e audiovisivi – di cui la metà costituisce il corpus principale, fisicamente collocato nelle tre stanze della palazzina a due piani fuori terra (la “Casetta”), ora definitivamente ristrutturata – così come la grande Sala “Gastone Cottino” per conferenze, mostre e altre attività – a opera dei soci volontari, con la guida di un collettivo di architetti e tecnici e con l’utilizzo di materiali e tecniche sostenibili.
Una delle due stanze al piano superiore è dedicata alle teorie politiche, e alle loro espressioni organizzative, che – dagli albori nell’Ottocento al loro sviluppo nel secolo scorso – diedero, o cercarono di dare, nuovi orizzonti alle masse dei diseredati: parliamo dunque di socialismo, comunismo, anarchia, presentati attraverso saggi storici, opere e biografie dei protagonisti in Italia e nel mondo. È, questa, la consistenza libraria più strettamente connessa alle radici storiche della “Casetta”, costruita negli anni Cinquanta da un gruppo di ex partigiani di fede comunista e sede della mitica “Sezione 39” del PCI.
La seconda stanza ospita le opere del pensiero economico, sociale, storico, sociologico, filosofico, politico, con particolare attenzione alle lotte operaie, allo sviluppo e all’azione del sindacato; alla Resistenza contro i nazi-fascisti, alle lotte di liberazione nel mondo, fino ai movimenti che hanno segnato gran parte del secolo scorso e che hanno condotto al raggiungimento di nuovi, fondamentali diritti.
Spazio nella nostra biblioteca anche alle nuove tematiche – globalizzazione, ecologia, ambiente – come ai percorsi scientifici ed esperienziali volti ad esplorare la mente e l’interiorità, dalla psicanalisi alla spiritualità; e spazio anche al tema, oggi purtroppo più che mai attuale, delle guerre con il loro contraltare: le idee e i movimenti per la pace.
L’ampio locale nel seminterrato che nel 2021 ospitava la prima biblioteca, accoglierà la parte più generalista, ma non meno importante per qualità e quantità, con i volumi enciclopedici, le opere di letteratura e delle varie espressioni dell’arte (dalla pittura all’architettura, dalla fotografia artistica e sociale, dal cinema al teatro), e altro ancora.
Ospita una recente e importante donazione di Pietro Perotti, artista e geniale maestro delle maschere caricaturali in gommapiuma, che ha voluto destinare alla Libera Biblioteca Trivero la propria raccolta di opere (in gran parte di grafica, illustrazioni, fumetti) e di materiale archivistico.
In allestimento anche l’emeroteca, con periodici, numeri speciali, bollettini di natura politica e culturale, nonché un’importante Rassegna di carattere giuridico.
Le opere della Biblioteca più significative – per autore, contenuto, importanza storica e/o editoriale – saranno proposte sul sito dell’associazione sia per valorizzare la Biblioteca stessa sia per stimolare l’interesse dei fruitori.
(Sandra & Ketty)
“La guerra di Dino. Lettera per lettera” La storia di un uomo, il destino di tanti.
“LA GUERRA DI DINO
lettera per lettera”
La storia di un uomo, il destino di tanti.
Una mostra che racconta gli Internati Militari Italiani nella Seconda guerra mondiale.

“La Guerra di Dino – lettera per lettera” è la mostra ospitata al Museo del Carcere Le Nuove dal 15 novembre 2025 al 31 gennaio 2026 che racconta le vicende di Bernardino Ferrero e, attraverso di lui, di tutti gli Internati Militari Italiani durante la Seconda guerra mondiale.
La mostra è visitabile gratuitamente tutti i sabati alle 10.30 e alle 15.30 e tutte le domeniche alle 15.30, prenotando qui: https://www.museolenuove.it/index.php/968-mostra-la-guerra-di-dino
L’inaugurazione si terrà sabato 15 novembre alle 18.00 presso il Museo Le Nuove e non è necessario prenotare per partecipare.
La Guerra di Dino – che è anche un libro – nasce da un’idea di Ico Ferrero, poi sviluppata nella mostra visitabile al Museo Le Nuove di Torino, collaborando con l’ANEI sezione di Torino e con la presidenza dell’ANEI nazionale. ANEI è l’associazione nazionale degli ex internati nei lager nazisti.
Ico Ferrero è il figlio dell’artigliere Bernardino “Dino” Ferrero e, attraverso le lettere che suo padre scrisse alla famiglia durante la Seconda guerra mondiale, ha condiviso un prezioso frammento di memoria familiare, ma anche collettiva. È un racconto di coraggio, dignità e memoria; è la testimonianza di uomini comuni che hanno attraversato la guerra senza mai perdere la propria umanità.
Attraverso la corrispondenza di Dino – giunta dai luoghi di prigionia – si ricompone il percorso umano e militare di Dino. Le sue parole raccontano la vita in caserma, i sacrifici per sostenere i propri cari, la cattura, la deportazione nel campo di Altengrabow e nel sottocampo di Buckenwald Polte, e infine la liberazione.
Cinque anni di sofferenze che segnarono profondamente il suo corpo e la sua mente: se fisicamente riuscì a riprendersi, le ferite interiori rimasero a testimoniare l’orrore vissuto.
L’esposizione raccoglie documenti, video, fotografie, cartoline, lettere manoscritte, medaglie e oggetti personali, che permettono di seguire il suo cammino attraverso Grecia, Albania e Germania.
Il progetto di Ico Ferrero ha ricevuto nel febbraio 2020 il riconoscimento del Parlamento Europeo, accompagnato da una lettera di ringraziamento di David Sassoli.
“La guerra di Dino – lettera per lettera” verrà inaugurata al Museo Le Nuove – in via Paolo Borsellino 3 a Torino – il 15 novembre alle 18.00 e sarà visitabile fino al 31 gennaio 2026 al Museo Le Nuove gratuitamente, ma con obbligo di prenotazione: https://www.museolenuove.it/index.php/968-mostra-la-guerra-di-dino
I bimbi ascoltano incantati. Storia dell’ex deportato militare Giuseppe Minoli di Salvatore Tripodi

LA PARETE INVIOLATA di Marika Abbà e
La parete inviolata. La prima ascesa del versante nord-ovest del Monviso di Marika Abbà
L’autrice trasforma il potere della storia in narrazione avvincente: liberandosi dai lacci accademici ma senza tradire il rigore della ricerca delle fonti e della ricostruzione compone un quadro che proietta il lettore in una realtà che, al di là della suggestiva ricostruzione del contesto, ammalia soprattutto per ciò che afferisce all’umano: la sua oggettiva fragilità a cui fa da contraltare una straordinaria forza intrinseca, l’abilità coniugata alla passione che spinge oltre la sofferenza, il desiderio di avventura, la natura nella sua selvaggia e talora feroce bellezza.
Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere di Linda Cottino
Il primo alpinismo delle donne è una dichiarazione di indipendenza, è un modo di essere e di stare al mondo: Meta Brevoort, la prima grande esploratrice e pioniera sulla Meije nelle Alpi del Delfinato; Marie Paillon, la prima intellettuale della montagna e tra le prime a far cordata femminile con la fortissima Kathleen Richardson; le sorelle Pigeon, con una prima al Monte Rosa; Elizabeth Aubrey Le Blond, fondatrice del Ladies’ Alpine Club. Che cosa poteva mai spingere una signora dell’alta società a uscire dal recinto domestico-familiare assegnatole per avventurarsi nel duro ambiente alpino e misurarsi con il ghiaccio e le pareti di roccia, spingendosi sui passi d’alta quota e fin sulle cime delle Alpi? Forza, audacia e ambizione erano qualità precluse alle donne. Queste alpiniste sono rimaste invisibili, del tutto ignorate dalle cronache e dalla storia: questo libro svela le loro vite e le loro imprese.
I NON RAPPRESENTATI di Valentina Pazé
I cento di Torino 2024. 50 ristoranti + 50 piole
Torna finalmente nelle librerie la guida gastronomica più amata dai torinesi, I Cento di Torino, indispensabile per mangiare fuori nel capoluogo sabaudo. Cinquanta ristoranti TOP per le grandi occasioni messi in rigorosa classifica, dal primo – insignito del titolo di “Miglior ristorante di Torino” – al cinquantesimo; cinquanta ristoranti POP – piole, ristorantini, trattorie, street food, pizzerie – per mangiare fuori tutti i giorni, per pranzo o per una sera spensierata.





















