Il grande squilibrio: l’emergenza climatica raccontata a fumetti

E’ da ieri in libreria “Il grande squilibrio: l’emergenza climatica raccontata a fumetti“: un progetto del Controsservatorio Val Susa. Non sembri strano che il Controsservatorio si dedichi anche al clima: il libro non è (soltanto) l’ennesima e sacrosanta denuncia che siamo a un passo da un punto di non ritorno al di là del quale c’è il baratro per il nostro pianeta e per le specie animali e vegetali che lo abitano. Stiamo parlando prima di tutto di noi…

Confronti tra gli attuali cambiamenti climatici e quelli del passato sono improponibili: a chi osserva che nel passato geologico ci sono sempre stati grandi mutamenti climatici e si sono alternate fasi di clima più caldo e più freddo si può facilmente rispondere chiamando in causa la velocità dei cambiamenti e le cause che li determinano, oggi sicuramente riconducibili all’uomo.
E proprio sulle cause dei cambiamenti che oggi viviamo – o meglio: subiamo – che si concentra un libro in cui abbiamo cercato di dosare creatività, fantasia e rigore scientifico…

Nel pantheon del nostro millennio, gli Dei di ogni religione, legati ai fenomeni atmosferici, sono turbati dai
cambiamenti in atto e dal superlavoro che richiedono. Seduti nel patio con vista nuvole, alcuni Dèi provano a
rilassarsi….

Inizia come una favola questo libro. Ma è solo una favola?
Che i mutamenti climatici siano una realtà nessuno più osa negarlo. Che già oggi i loro effetti siano
devastanti tutti sono in grado di comprenderlo, che sia urgente provvedere è convinzione diffusa.
Fino a quando si rimane sulle questioni di principio il consenso è (quasi) sempre unanime. Ma tra il dire e il
fare… Proprio sui rimedi nascono i problemi, anzi nascono prima: prescrivere una terapia efficace
presuppone l’individuazione delle cause di ogni malattia, e in questo caso entrano in gioco interessi
contrastanti. Ma la cura non può essere demandata solo ai comportamenti virtuosi dei singoli.
“Il grande squilibrio” nasce da questa consapevolezza e il libro del prof. Angolo Tartaglia “Clima: lettera di un fisico
alla politica” (edizioni Gruppo Abele) ha offerto al Controsservatorio Valsusa lo spunto per riproporre analisi
contenute nel suo libro usando un linguaggio diverso nella speranza che possa essere accolto con favore da
un pubblico amante della forma “graphic novel”.
Oggi una moltitudine di giovani lancia ripetuti allarmi ai governi e ai politici inchiodandoli alle loro
responsabilità. Il “Come osate?” di Greta Thumberg non può, non deve rimanere un grido amplificato per un
breve attimo dai media e presto dimenticato da chi ha in mano le sorti delle prossime generazioni.
Noi rilanciamo quel “Come osate?” senza fare sconti a nessuno: l’illusione della crescita infinita è un
inganno, il mito della continua crescita dei consumi è un tranello, il modello delle grandi opere che devastano
l’ambiente e divorano energia può, deve, essere sostituito con modelli veramente “sostenibili”: le alternative
ci sono, basta non confondere la cura con le cause del malanno.
Alla fine anche Zeus sbotta: Fatela Finita!
E’ lo stesso grido lanciato dai protagonisti di questa graphic novel: i tanti ragazzi e le tante ragazze che
come Arturo e Lidia hanno capito come gira il mondo.
Se questo libro potrà essere loro di aiuto ne saremo lieti.

Titolo: Il grande squilibrio. L’emergenza climatica raccontata a fumetti
Autor*: Controsservatorio Val Susa, Claudia Ceretto, Max Gavagna, Angelo Tartaglia, Tamassociati (Marta Gerardi – Raul Pantaleo).
Prefazione di Luca Mercalli
Caratteristiche: 136 pp. col.
Edizioni: Becco Giallo
ISBN: 9788833142036

POLITICA I “putiniani”, come inventare una categoria per eliminare la complessità 11-04-2022 – di: Giovanni Vighetti

mi hanno regalato un libro di Michela Murgia “STAI ZITTA”

Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un’ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.

Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva.

Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di scopare di più, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta.

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La scugnizzeria nella libera biblioteca Trivero 18 ottobre 2021

La Scugnizzeria è la Casa degli Scugnizzi, un luogo dove la porta è sempre aperta. 140 mq di rivoluzione in periferia, tra Scampia e Melito. La Scugnizzeria è una moltitudine, è una bottega, un bazar, una Piazza di Spaccio Creativa. La prima enolibreria dell’area nord di Napoli. Dove si vendono libri di case editrici indipendenti, ma anche vino locale, miele artigianale, riso, prodotti tipici artigianali, audiolibri, ebook, cd musicali e vinili e bomboniere solidali. Un luogo dove trovare oggetti creativi low cost. I nostri pusher non aspettano altro che vendere la prossima dose di creatività, orgogliosamente Made in Scampia.

 

 

http://madeinscampia.it/content/10-la-scugnizzeria

Mutamenti. Trasformazioni in transito e nuovi scenari 16-10-2021

Incontro nel corso del quale sono stati  presentati i libri “Fiabe dei mutamenti” (Bertoni Editore) e “Questo non è un libro sul COVID” (Le Mezzelane Casa Editrice) con le autrici CLM Tiziana Colusso, Maria Concetta Distefano e Giuliana Milia insieme a Doriana Bruni e Caterina Pagliasso.
Presso il magico “Mondo Babonzo” dell’Associazione Volerelaluna, via Trivero 16 – Torino.

Libera Biblioteca Trivero

Abbiamo, ad oggi 01 aprile 2021, raccolto e reso consultabili 7.812 libri di cui 2.483 di sola letteratura, narrativa e critica letteraria.

Basandoci sulle caratteristiche del materiale  a nostra disposizione e in previsione di nuove acquisizioni abbiamo individuato una divisione per argomenti da noi ritenuta la più razionale per una biblioteca che, almeno per ora, va intesa a uso e consumo dei soli soci di volerelaluna.

 1- LETTERATURA, suddivisa nelle seguenti sottocategorie:

  • ITALIANA
  • ANGLOFONA
  • FRANCOFONA
  • RUSSA
  • SPAGNOLA
  • TEDESCA
  • VARIA MONDIALE
  • GIALLISTICA
  • FANTASCIENZA
  • LETTERATURA EROTICA D’AUTORE
  • POESIA
  • CRITICA LETTERARIA

2- STORIA, suddivisa nelle seguenti sottocategorie:

  • DALLA PREISTORIA AL XVIII SECOLO
  • DALLA RIVOLUZIONE FRANCESE AL XXI SECOLO
  • MARXISMO e COMUNISMO (Marx – Marx e Engels – marxismo e dintorni – Lenin e leninismo – Stalin e stalinismo – Trockij e trotskismo – le internazionali – Bucharin – Rosa Luxemburg – Karl Kautsky – Anarchia – Gramsci – Togliatti – storia del Partito Comunista Italiano – comunismo e dintorni – storia del socialismo)
  • PRIMO DOPOGUERRA
  • FASCISMO e NAZISMO
  • ANTIFASCISMO e RESISTENZA
  • SECONDO DOPOGUERRA IN ITALIA e nel MONDO
  • MOVIMENTI SOCIALI
  • STORIA DEL MOVIMENTO OPERAIO (lotte operaie – lavoro – sindacato –  storia della Fiat – economia politica)

3- ARTE, suddivisa nelle seguenti sottocategorie:

  • ARCHITETTURA
  • CINEMA
  • FOTOGRAFIA
  • PITTURA
  • SCULTURA
  • TEATRO

4-  FUMETTI e SATIRA

5-  GEOGRAFIA e VIAGGI (con una sezione dedicata al Piemonte, a Torino e alla montagna)

6-  FILOSOFIA

7-  SOCIOLOGIA e ANTROPOLOGIA

8-  ISTITUZIONI (partiti – esercito – polizia – carceri – magistratura – salute)

9-  PSICOLOGIA

 

HANNO CONTRIBUITO CON LE LORO DONAZIONI ALLA  REALIZZAZIONE DELLA LIBERA BIBLIOTECA TRIVERO:

Beppe Amato, Doriana Bertino (Biblioteca Renzacci), Ferruccio Brucato, Claudio Coloberti, Bianca Danna, Monica Della Gatta, Enzo Di Dio, Elena Dinca, Daniela Maria Fedeli, Cristina Forchino, Anna Rita Gili, Famiglia Bettiolo-Quirico, Famiglia Jannelli, Famiglia Parvopassu-Patria, Famiglia Patrucco, Famiglia Revelli, Liliana Lanzardo, Piergiorgio Longato, Monica Mancini (Biblioteca Renzo Mancini) Carlo Minoli, Livio Pepino, Pietro Perotti, Claudia Perrone, Luisa Remondino (Biblioteca Ferruccio Pelos), Denise Thiebat, Laura Valcauda Pallante.

 

IL LOCALE

foto -la biblioteca all’inizio dei lavori

La biblioteca occupa il vano semi-interrato della casetta (detto infernot) ed è stato ripulito e foderato con materiale isolante ignifugo colorato grigio antracite con lastre di polistirolo di 2 cm di spessore.

La biblioteca è dotata anche di un computer, un deumidificatore, impianto elettrico e riscaldamento. Necessita ancora di un intervento ai gradini della scala di accesso e il riordino degli infissi delle finestrelle.

LA PROMOZIONE

Sono allo studio iniziative legate al “Book Crossing” e l’allestimento di un banchetto con volumi in offerta durante gli eventi tenuti in Via Trivero. Appena possibile vogliamo inaugurare la Biblioteca, con un pranzo comprensivo di visita guidata e omaggio di gadget (il modellino di una scala appoggiata alla luna).

L’ORARIO DELLA BIBLIOTECA

Al mattino con apertura e presenza dalle 10.00 alle 12.00 in giorni ancora da organizzare.

PULIZIA

Ovviamente rispetteremo tutte le nuove norme igieniche in vigore.

CRITICITÀ e DESIDERATA

  • L’urgenza di una migliore conservazione dei volumi con l’utilizzo di un deumidificatore più efficace: l’umidità è una costante minaccia per la “salute” dei libri
  • La realizzazione di una catalogazione informatica e/o cartacea dei volumi (indispensabile almeno in forma semplificata, non necessariamente professionale)
  • ricerca di volontari per la catalogazione informatica dei volumi
  • La formazione di uno sportello settimanale di prestito/consultazione quando sarà possibile (modalità – orari)
  • Un registro per documentare i movimenti del materiale librario

foto – la biblioteca all’inizio dei lavori

FINANZIAMENTO

Tutto è stato realizzato grazie al contributo e alla generosità di alcuni benefattori e un raffinato, esclusivo, olio di gomito e di testa.

Robi, Carlo, Diego e gli altri – Torino 01 aprile 2021