Articoli categoria: Cultura

Scritti corsari” di Pasolini

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975 )

Il volume “Scritti corsari” di Pasolini raccoglie gli articoli, le interviste e le recensioni di Pier Paolo Pasolini pubblicate sul “Corriere della Sera”, sul “Tempo illustrato” (quotidiano di Napoli), su “Il Mondo”, sulla “Nuova Generazione” e sul “Paese Sera” (edizione pomeridiana del “Paese” di Roma), tra il 1973 ed il 1975; inoltre, comprende una sezione “documenti allegati”, redatti da vari Autori.
Pasolini commenta in questo modo quello di cui parlerà nei suoi articoli:

“Forse qualche lettore troverà che dico delle cose banali. Ma chi è scandalizzato è sempre banale. E io, purtroppo, sono scandalizzato. Resta da vedere se, come tutti coloro che si scandalizzano (la banalità del loro linguaggio lo dimostra), ho torto, oppure se ci sono delle ragioni speciali che giustificano il mio scandalo.”

Il linguaggio dell’azienda è un linguaggio per definizione puramente comunicativo: i «luoghi» dove si produce sono i luoghi dove la scienza viene «applicata», sono cioè i luoghi del pragmatismo puro. I tecnici parlano fra loro un gergo specialistico, sì, ma in funzione strettamente, rigidamente comunicativa. Il canone linguistico che vige dentro la fabbrica, poi, tende ad espandersi anche fuori: è chiaro che coloro che producono vogliono avere con coloro che consumano un rapporto d’affari assolutamente chiaro.
C’è un solo caso di espressività — ma di espressività aberrante — nel linguaggio puramente comunicativo dell’industria: è il caso dello slogan. Lo slogan infatti deve essere espressivo, per impressionare e convincere. Ma la sua espressività è mostruosa perché diviene immediatamente stereotipa, e si fissa in una rigidità che è proprio il contrario dell’espressività, che è eternamente cangiante, si offre a un’interpretazione infinita.

La finta espressività dello slogan è così la punta massima della nuova lingua tecnica che sostituisce la lingua umanistica. Essa è il simbolo della vita linguistica del futuro, cioè di un mondo inespressivo, senza particolarismi e diversità di culture, perfettamente omologato e acculturato. Di un mondo che a noi, ultimi depositari di una visione molteplice, magmatica, religiosa e razionale della vita, appare come un mondo di morte.
Ma è possibile prevedere un mondo così negativo? È possibile prevedere un futuro come «fine di tutto»? Qualcuno — come me — tende a farlo, per disperazione: l’amore per il mondo che è stato vissuto e sperimentato impedisce di poter pensarne un altro che sia altrettanto reale; che si possano creare altri valori analoghi a quelli che hanno resa preziosa una esistenza. Questa visione apocalittica del futuro è giustificabile, ma probabilmente ingiusta.
Sembra folle, ma un recente slogan, quello divenuto fulmineamente celebre, dei «jeans Jesus»: «Non avrai altri jeans all’infuori di me», si pone come un fatto nuovo, una eccezione nel canone fisso dello slogan, rivelandone una possibilità espressiva imprevista, e indicandone una evoluzione diversa da quella che la convenzionalità — subito adottata dai disperati che vogliono sentire il futuro come morte — faceva troppo ragionevolmente prevedere.
Si veda la reazione dell’«Osservatore romano» a questo slogan: con il suo italianuccio antiquato, spiritualistico e un po’ fatuo, l’articolista dell’«Osservatore» intona un treno, non certo biblico, per fare del vittimismo da povero, indifeso innocente. È lo stesso tono con cui sono redatte, per esempio, le lamentazioni contro la dilagante immoralità della letteratura o del cinema. Ma in tal caso quel tono piagnucoloso e perbenistico nasconde la volontà minacciosa del potere: mentre l’articolista, infatti, facendo l’agnello, si lamenta nel suo ben compitato italiano, alle sue spalle il potere lavora per sopprimere, cancellare, schiacciare i reprobi che di quel patimento son causa. I magistrati e i poliziotti sono all’erta; l’apparato statale si mette subito diligentemente al servizio dello spirito. Alla geremiade dell’«Osservatore» seguono i procedimenti legali del potere: il letterato o cineasta blasfemo è subito colpito e messo a tacere.

Pasolini-Il-folle-slogan-dei-jeans-Jesus-Il-Corriere-della-Sera

AFFIDARSI 2022: QUATTRO FILM A INGRESSO GRATUITO DAL 6 AL 27 FEBBRAIO

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) promuove la quarta edizione di AffiDarsi, una rassegna cinematografica sostenuta dalla Città di Torino, Casa dell’Affidamento e Fondazione CRT volta a promuovere il servizio dell’affido. La rassegna si compone di quattro appuntamenti domenicali con il cinema d’animazione nel mese di febbraio.

Il 6 febbraio alle ore 15,30 presso il Centro Studi Sereno Regis (Via Garibaldi 13, Torino) sarà proiettato La gabbianella e il gatto di Enzo D’Alò (1998) tratto dal romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepùlveda. Kengah, una mamma gabbiano avvelenata dal petrolio, riesce ad affidare in punto di morte il proprio uovo al gatto Zorba, strappandogli tre promesse: non mangiare l’uovo, averne cura finché non si schiude e insegnare a volare al piccolo. La pellicola è stata co-prodotta da Lanterna Magica, realtà torinese coordinata da Maria Fares che ha anche curato la realizzazione de La freccia azzurra(1996) tratto da Gianni Rodari.

La rassegna proseguirà domenica 13 febbraio alle 15,30 al Cinema Massimo (Via Verdi 18, Torino) con il film Disney Onward – Oltre la magia di Dan Scanlon che ha dichiarato: “Una grande parte del film riguarda le cose che vuoi nella vita e le persone con cui vuoi stare, e cogliere davvero al meglio con chi puoi stare in questo momento e ciò che hai. È sicuramente qualcosa che stiamo attraversando tutti in questo momento storico. La mia storia familiare è stata fondamentalmente per l’ispirazione del film”. La rassegna continua il 20 febbraio alle 15,30 presso il CineTeatro Baretti (Via Baretti 4, Torino) con il film della Dreamworks Il piccolo yeti di Jill Culton e Todd Wilderman e si concluderà il 27 febbraio alle 15,30 presso il Centro Studi Sereno Regis (Via Garibaldi 13, Torino) con il film in stop-motion della Laika Kubo e la spada magica di Travis Knight.

Ogni film sarà preceduto da due brevi video-ritratti dedicati all’affidamento, Destiny e Ashkan, realizzati dall’AMNC nel corso della terza edizione di AffiDarsi. Le proiezioni sono a ingresso libero nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Il Comune di Torino – dichiara Veronica Lucchina, la responsabile della Casa dell’affidamento – promuove l’affidamento familiare sin dal 1976 e ancora oggi questa esperienza, nonostante il momento difficile che tutte le famiglie stanno vivendo, testimonia concretamente quanto la città sia ricca di persone aperte alla solidarietà e all’accoglienza. L’esperienza dell’affidamento vuole costituire un ponte tra due famiglie laddove ci sia una qualche forma di vulnerabilità che richiede, per un tempo definito, un intervento di aiuto.  Tutti i bambini hanno diritto a crescere nella propria famiglia ma quando questo non sia possibile l’affidamento rappresenta una risorsa preziosa. Per questo motivo la collaborazione con L’Associazione Museo Nazionale del Cinema si propone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su questo tema per promuovere sempre più una cultura dell’affidamento”.

Dopo un anno di pausa siamo molto contenti di riprendere il percorso cinematografico insieme alla Casa dell’affidamento; – dichiara Valentina Noya Vicepresidente dell’AMNC – le nuove generazioni sono state le più colpite in questi due anni di pandemia. Riteniamo importante proporre alle famiglie dei momenti culturali pubblici, in sicurezza, per tornare a condividere sul grande schermo le emozioni che sa regalare il cinema d’animazione attraverso storie universali di accoglienza e inclusione. Un ringraziamento particolare va ai nostri prestigiosi partner, il Centro Studi Sereno Regis, il Museo Nazionale del Cinema e l’Associazione Baretti che a diversi livelli lavorano con passione sul nostro territorio”.

Infowww.amnc.it – www.comune.torino.it/casaffido/ – info@amnc.it – 3475646645

I film in programma

Domenica 6 febbraio 2022 ore 15,30

Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi 13, Torino

La gabbianella e il gatto di Enzo D’Alò (Italia 1998, 76’)

Il film, nel Natale del 1998, tenne testa ai kolossal animati americani raggiungendo al Box Office la cifra record di oltre 20 miliardi di lire di incasso, diventando così il cartoon italiano più visto di sempre, amato in Italia e in tutto il mondo. Ai personaggi del film hanno prestato la loro voce Carlo Verdone (il gatto Zorba), Antonio Albanese (il Grande Topo) e lo stesso Sepúlveda (il poeta); la colonna sonora è firmata da David Rhodes, storico collaboratore di Peter Gabriel. Indimenticabili le canzoni Siamo Gatti cantata da Samuele Bersani, So volare da Ivana Spagna, Duro lavoro da Gaetano Curreri e Antonio Albanese e Il canto di Kengah da Leda Battisti.

Domenica 13 febbraio 2022 ore 15,30

Cinema Massimo, Via Verdi 18, Torino

Onward – Oltre la magia di Dan Scanlon (USA 2020, 99′)

In un universo fantasy che il progresso tecnologico ha reso uguale al nostro, l’elfo Ian è un adolescente come tanti, impacciato e poco sicuro di sé. Mamma Laurel e il fratellone Barley non possono riempire del tutto il vuoto lasciato da un padre scomparso prima che Ian nascesse, ma per il suo sedicesimo compleanno il ragazzo riceve in dono un artefatto magico che può farlo tornare in vita per 24 ore. L’incantesimo riesce solo a metà, limitandosi a far apparire le gambe del genitore e proiettando i due fratelli verso un’avventura contro il tempo per rivedere finalmente il volto del padre. Il film prodotto dalla Pixar è diretto da Dan Scanlon, regista di Monsters University (2013).

Domenica 20 febbraio 2022 ore 15,30

CineTeatro Baretti, Via Baretti 4, Torino

Il piccolo Yeti di Jill Culton e Todd Wilderman (USA/Cina 2019, 97’)

Yi è una ragazzina solitaria, che si riempie la giornata di lavoretti per guadagnare quanto le serve a fare il viaggio attraverso la Cina che sogna di fare. Avrebbe dovuto farlo con suo padre, ma lui non c’è più, ed è anche per questo che Yi non sopporta di stare in casa, perché niente è più come prima. Si è creata un suo angolino sul tetto ed è proprio qui che, una sera, s’imbatte in una zampa enorme: niente meno che quella di un cucciolo di Yeti, ferito, spaventato e inseguito da un collezionista senza scrupoli. Lo chiamerà Everest e, per riportarlo a casa, sugli splendi monti dell’Himalaya, Yi viaggerà attraverso paesaggi naturali meravigliosi, resi ancora più emozionanti dalla musica del suo violino e dalle doti magiche di Everest.

Domenica 27 febbraio 2022 ore 15,30

Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi 13, Torino

Kubo e la spada magica di Travis Knight (USA 2016, 101’)

Un ragazzino di nome Kubo fa il cantastorie, dotato del magico potere di animare gli origami che contribuiscono alla narrazione delle vicende che pone in scena mentre suona lo shamisen. Kubo però è cieco da un occhio e vive prendendosi cura della madre molto malata. Un mistero però avvolge lui e la sua famiglia, qualcuno li sta cercando e il padre è sparito da tempo. Incalzato dallo spirito lunare che dà la caccia a lui e alla madre, insieme a Scimmia e Scarabeo decide di ritrovare il padre e soprattutto la sua armatura magica.

Il peccato – Il furore di Michelangelo su RAIPLAY

Il peccato – Il furore di Michelangelo

su RAIPLAY
Andrey Konchalovskiy racconta il genio inquieto di Michelangelo alle prese con due grandi lavori commissionati da mecenati rivali, i Medici e i Della Rovere. Un affresco realistico del Rinascimento e un ritratto in carne e ossa di un artista dalle mani sporche e le unghie rotte dal lavoro, ambizioso e scaltro, sempre in bilico tra la grazia divina e la voglia di primeggiare che non si ferma davanti a niente.
  • Regia: Andrey Konchalovskiy
  • Interpreti: Alberto Testone, Orso Maria Guerrini, Massimo De Francovich, Jakob Diehl, Francesco Gaudiello, Federico Vanni, Glen Blackhall, Anita Pititto, Antonio Gargiulo, Simone Toffanin
A Gibellina il Cretto di Burri

BURRI LA POESIA DELLA MATERIA

Una  mostra da non perdere

Una  bella mostra che permetterà di conoscere Burri e,  di comprendere le sue opere.

 

 

ciao Paolo

Album in studio

  • 1969 – Mio caro padrone domani ti sparo
  • 1974 – Karlmarxstrasse
  • 1975 – I cavalli di Troia
  • 1976 – Lo sconfronto
  • 1979 – Cascami
  • 1981 – Le olive come quelle che dà il bar
  • 1988 – Tarzan e le sirene
  • 1990 – Noi, i ragazzi del coro
  • 1996 – Un animale per compagno
  • 1998 – Tempo sensibile
  • 2001 – C’è poco da ridere
  • 2006 – Ignazio
  • 2008 – Carmela (con affetto)
  • 2015 – Paolo e Rita
  • 2020 – Amore Amore Amore, Amore un…

Album dal vivo

  • 1994 – Canti, contesse & conti
  • 2002 – Altri suoni al Tufello
  • 2020 – Il Concerto (Teatro Parioli, Roma 14 maggio 1995)

Raccolte

  • 2009 – Antologia

Singoli

  • 1968 – Risoluzione dei comunardi/Il vestito di Rossini/Contessa
  • 1968 – Valle Giulia/Repressione/Uguaglianza
  • 1969 – Violette/E lui ballava
  • 1981 – Sul tram / La Roma
  • 1986 – Orazio (con Luigi Ceccarelli)
  • 1999 – Il canto di Rifondazione

Banditi nelle Valli valdesi

INDICE
Banditismo religionario 5
1. Banditismo religionario nelle Valli 10
2. Banditi o ribelli, banditi e ribelli 13
3. Banditi al servizio del Duca 19
4. I banditi e le fonti 22
5. Bandi e banditi nella legislazione sabauda: i banditi
e lo stato moderno 27
6. Il bando come atto politico 32
7. Liberarsi dal bando: la grazia e l’amnistia del principe 33
8. Liberarsi dei banditi, l’omicidio mirato della giustizia ducale 36
9. Economia politica del banditismo nelle Valli: la terra
e le collette 39
Storie di banditi e bande nelle Valli 53
1. Daniele Cabriol e gli altri banditi del Soulèvement
del 1600 55
2. Le Bannissement des gens de la Religion del 1619 71
3. Il bandito Jacques Laurens e la guerra dei templi del 1624 77
4. Banditi cattolici nella guerra civile 83
5. Antonio Léger, pastore e teologo bandito 85
6. Pastori banditi, Lepreux, Garin e Imbert 91
7. L’incendio del Convento di Villar del 1653 e il bando
del pastore Manget 97
8. Jean Léger, pastore e bandito 101
9. Le Pasque di sangue del 1655 113
10. I banditi del 23 maggio 1655 117
328
11. Il capitano Bartolomeo Jahier, bandito,
«homme tout de feu» 123
12. La guerra per bande nel 1655 131
13. Genealogia della guerre per bande: la compagnia
volante del 1561 139
14. Giosuè Gianavello, capo banda 143
15. Gianavello bandito e valdese 151
16. I banditi dal 1658 al 1663 155
16.1 Il Forte di Santa Maria alla Torre. Il nemico nel cuore
delle Valli 156
16.2 La questione del culto a San Giovanni 158
16.3 La questione delle terre al di là dei limiti 160
16.4 La questione delle collette 164
17. Il costituirsi di un contropotere in Valle 167
18. I banditi in azione 169
18.1 I banditi contro la giustizia ducale 172
18.2 I banditi contro il Forte di Santa Maria di Torre 175
18.3 Banditi che sfidano il potere ducale 177
18.4 Azioni contro le vendite delle terre al di là del Pellice 178
18.5 La campagna contro i longueillisti e la disunione
nelle Valli 179
18.6 La presenza al culto domenicale per mantenere
l’internità alla comunità 184
18.7 “Cani da guardia” 187
18.8 I rapporti tra Giosuè Gianavello e Jean Léger 189
19. Faccia a faccia con i banditi 193
19.1 I rifugi dei banditi 196
19.2 Le bande di Fina e Gianavello 198
19.3 I banditi e le Valli: il consenso verso i banditi 200
20. I banditi nella Guerra dei banditi 203
20.1 Le forze in campo 205
329
20.2 Il Memoriale del 17 febbraio 1663: la grazia
per i banditi 206
20.3 I banditi, primo nucleo dell’offensiva valligiana 208
20.4 Giuramento di Pentecoste 210
20.5 Banditi e valligiani insieme 212
20.6 Il saccheggio di Luserna del 12 giugno 213
20.7 La Dichiarazione de’ Banditi, e Perdono a gli altri
delle Valli del 25 giugno 1663 217
20.8 Le perfid combat, l’attacco ad Angrogna del 6 luglio 218
20.9 Ribelli al sovrano 221
20.10 L’Atto di sottomissione delle Comunità
di San Bartolomeo, Prarostino e Roccapiatta 223
21. La pace del 14 febbraio 1664, i banditi devono andarsene 227
22. Le voci dei banditi: L’Assemblea di Pinasca e quella
della Sagna 231
23. 19 febbraio 1664, ore 4 di notte: la partenza dei banditi 235
24. I banditi sulla Gazette de Paris 237
25. I banditi: uomini in carne e ossa 241
26. Isaia Fina, capo bandito e Giovanni Fina, suo fratello
e bandito 245
27. Gian Gras, compare di Gianavello, «sbirro e boia» 253
28. Il bandito Filippo Costafort 257
29. Il bandito Bellino, impiccato «perché possa servire
d’essempio» 259
30. Il luogotenente Revel e il segretario Massa, i fratelli
Vachero 261
31. L’ostessa dei banditi, Magna Giovanna 265
32. I banditi dopo il 19 febbraio 1664 267
32.1 Banditi a Ginevra 269
32.2 Banditi ancora nelle Valli 275
33. La cattura del bandito Fenoglio, un affare internazionale 285
330
34. La guerra per bande si fa teoria: le Istruzioni
di Gianavello 289
35. Conclusione 293
Appendici 295
Bando del 23 maggio 1655 297
Ordine di S.A.R. contro Isaia Fina 300
Ordine di S.A.R. contro li banditi delle Valli 25 gennaio 1661 301
Memoriale del 17 agosto 1661 303
Terza citazione delli delegati nelle cause criminali delle Valli
contro Gio. Legero per lì delitti in essa espressi 304
25 giugno 1663. Dichiaratione de’ Banditi
e perdono a gli altri delle Valli 309
Gli habitanti delle Valli sono dichiarati ribelli e criminali
di Lesa Maestà 316
Bibliografia 319

IL RACCONTO FOTOGRAFICO DI DARIO LANZARDO

TODAY FOR TOMORROW A CINEMAMBIENTE 2021

Il progetto di serialità “Today for Tomorrow”, a cura di Alessandro Genitori ed Elis Karakaci, nato in collaborazione con l’ASviS per raccontare le storie di chi concretamente ha adottato uno o più Goal dell’Agenda 2030 attraverso una serie di pillole video e interviste alle realtà italiane portavoce dello sviluppo sostenibile. Il progetto è iniziato con la creazione di una prima puntata pilota, che ha visto come produttore esecutivo Francesco Dragone e che è stato supportato dall’Associazione Nazionale Museo del Cinema e da Filmika; puntata che sarà presentato ufficialmente a Torino il 6 ottobre, alle ore 16.00, nella selezione “Made in Italy” di CinemAmbiente

VIVILIBRON CAMPIDOGLIO LIBRI SALVATI E REGALATI VIA MUSINE 5-7

Vivilibròn Campidoglio

recupera e  rimette in circolo libri salvati dal macero con momenti di festa per tutti.

sabato 9 ottobre

con un libro sei sempre in vacanza ore 15 -20

sabato 16 ottobre

salone  del libro Off ore 15 -20

domenica 14 novembre

dedicato alle  donne ore 11-16

domenica 5 dicembre

libro sorpreso ore 11-16

 

 

 

dal sito di unitre-pinerolo

Vincenzo Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del 900-1
Vincenzo  Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del 900-2
Vincenzo Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del 900-3
Vincenzo-Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del 900-4
Vincenzo Baraldi-Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del 900 – 5
Vincenzo Baraldi-Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del novecento-6
Vincenzo Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del ‘900 -7
Vincenzo Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del ‘900 – 8
Vincenzo Baraldi – Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del ‘900-9
Vincenzo Baraldi-Condizione operaia e rappresentazione del lavoro nella letteratura italiana del ‘900-10