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PATRICK ZAKI E NON SOLO Disegni per la libertà GIANLUCA COSTANTINI

Venerdì 20 maggio 2022, ore 21.00

via Trivero 16 – Torino 

PATRICK ZAKI E NON SOLO

Disegni per la libertà

incontro con

GIANLUCA COSTANTINI

intervistato da

Battista Gardoncini e Elisabetta Grande

in occasione dell’incontro saranno esposte 23 opere dell’autore

la mostra rimarrà aperta da sabato 21 maggio 2022 a lunedì 23 maggio 2022 dalle ore 15 alle ore 18


L’incontro con Gianluca Costantini vuole essere un richiamo alla necessità di un impegno quotidiano per l’affermazione della libertà, della giustizia, del rispetto della dignità dell’uomo, valori che sono scolpiti nella Costituzione della Repubblica italiana, figlia degli ideali della Resistenza.

Gianluca Costantini è un artista e attivista che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno. Per il suo impegno in favore delle libertà e dei diritti gli è impedito, dal governo di Erdogan, di entrare in Turchia. Collabora con ActionAid, Amnesty, ARCI ed Emergency. Ha partecipato ai principali festival sui diritti umani, tra cui l’HRW di Londra e New York e il FIFDH di Ginevra. Dal 2016 al 2019 ha accompagnato con i disegni le attività del Democracy in Europe Movement 2025, il movimento fondato da Yanis Varoufakis, e collabora online con l’artista Ai Weiwei. Nel 2019 ha ricevuto il premio “Arte e diritti umani” di Amnesty International. È considerato fra i massimi esponenti italiani del graphic journalism. Tra le sue opere, Julian Assange. Dall’etica hacker a Wikileaks, Pertini fra le nuvole, Fedele alla linea, Libia e, da ultimo, Patrick Zaki. Una storia egiziana.

Volere la Luna è nata nella primavera del 2018, ha una dimensione nazionale e un particolare radicamento a Torino. Dal 3 giugno 2018 ha attivato il sito www.volerelaluna.it, dedicato all’analisi critica della realtà culturale e politica. A livello torinese le sue attività si svolgono prevalentemente nella sede di via Trivero 16, dove sono in funzione sportelli di consulenza gratuita in ambito legale, sanitario e sulla questione casa, gestiti con la collaborazione di avvocati, medici ed altri esperti. Via Trivero è, inoltre, sede di dibattiti, cineproiezioni e mostre artistiche oltre che di una ricca biblioteca.

 

 

 

 

 

AUTOGEOGRAFIA di Enrico Cresci. Mercoledì 18 maggio, alle ore 21, presso la sala teatrale del nuovo spazio culturale CAP 10100, Corso Moncalieri 18 – Torino

E’ il resoconto di un viaggio personale dentro musiche parole e città che, disegnando una mappa di emozioni, racconta la storia di una intera generazione. Un diario di immagini e suoni scritto fra nostalgia e ironia, in continua alternanza fra la performance musicale e quella teatrale, dalla musica popolare al jazz, dalla canzone d’autore alle composizioni originali del Sud e Nord America, dall’Italia del dopoguerra ai decenni delle rivoluzioni giovanili, da Torino a New York, Londra, Parigi.

Con: Enrico Cresci (Chitarre e voce) – Mariagrazia Scordo Voce cantante e recitante – Alessandro Tomei Sax tenore e flauto – Marco Piccirillo Contrabbasso

L’evento è organizzato dall’Associazione Volere la luna e da CAP 10100

L’ingresso sarà a offerta libera, il ricavato sarà utilizzato all’interno della raccolta fondi per la ristrutturazione della sede di Volere la luna di Via Trivero 16 qui a Torino

 

Dove erano i sindacati torinesi, responsabili della piazza del Primo Maggio ?

Stesso copione, stessa regia, stessi mandanti.

La festa del lavoro a Torino, da molti anni, è la rappresentazione del sistema di potere del nostro paese. Sfilano le istituzioni, sfilano i sindacati confederali, sfilano i lavoratori; l’atmosfera potrebbe essere quella di una festa dove le vertenze e le richieste dei lavoratori vengano rappresentate ed ascoltate!

Poi c ‘è la realtà: il drappello che sfila è scortato da centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, mentre la maggioranza dei lavoratori e delle rappresentanze territoriali è tenuta lontana a forza di manganellate e cariche della polizia, perché non si possa vedere e sentire nessuna “fastidiosa” voce di dissenso.

Voci che sono diventate preponderanti, lavoratori, precari, rider, forze ambientaliste, Notav, studenti che in questi mesi hanno già dovuto assaggiare i manganelli, disoccupati.

Tutti senza diritto a partecipare e a far sentire le proprie rivendicazioni alle istituzioni.

I fatti sono ben noti:

nutrito cordone di polizia già in piazza Vittorio per non consentire nessun contatto tra le varie componenti della manifestazione; poi il cosiddetto “spezzone sociale” che, sfilando pacifico, viene fermato al solito angolo di via Roma: sosta strategica per prendere tempo cosicché le istituzioni possano andarsene da piazza San Carlo senza essere disturbate da eventuali contestazioni.

Cariche a freddo, senza nessuna provocazione, checché ne dica la stampa ufficiale (abbiamo tutti visto i filmati a dimostrarcelo) e teste rotte dalle manganellate.

Ne sono stati testimoni anche i tantissimi lavoratori dei sindacati confederali che, mentre lasciavano la piazza del discorso di monsignor Nosiglia, hanno assistito alla vergogna delle cariche e hanno sentito le parole d’ordine contro la guerra e lo sfruttamento.

Hanno anche potuto ascoltare le sagge parole del partigiano combattente Gastone Cottino, che a quasi 100 anni, è dovuto intervenire in difesa dei manifestanti manganellati! Dov’erano invece i dirigenti sindacali e di partito, sedicenti democratici ? Certo, perché la democrazia bisogna esportarla in Iraq, Afganistan, Libia, Ucraina …… Si badi bene d’importarne anche un po’ da noi !

Il nostro partigiano “Lucio” ha affermato che “ …. qui stanno mettendo in discussione i principi elementari democratici!” e che “… un episodio vergognoso come oggi raramente l’ho visto ….. mi ribello con tutte le mie forze …….. la mia generazione si è battuta per la libertà! Tenete duro!”

Una lezione democratica alla nostra “democraticissima altrove” classe dirigente.

Il sopruso è stato così palese, il silenzio (o forse la connivenza) di coloro che avrebbero dovuto difendere il diritto al dissenso, è stato così colpevole tanto da far ripensare anche ai lavoratori più strutturati la loro appartenenza sindacale.

L’ANPI sarà sempre al fianco di chi sostiene la Costituzione italiana, nata dalla lotta antifascista e fondata sulla dignità del lavoro.

Il comitato della sezione Anpi Nizza Lingotto

1° maggio a Torino – Gastone Cottino: “Ho quasi cent’anni ma mi ribello: il Primo Maggio è di tutti”

Gastone Cottino: “Ho quasi cent’anni ma mi ribello: il Primo Maggio è di tutti”

Gastone Cottino, partigiano, nome di battaglia “Lucio”; anni 97, ha ancora voglia di ribellarsi. Questa mattina era al corteo del Primo Maggio a Torino. E di fronte alla decisione di non far entrare lo spezzone sociale in piazza San Carlo, sede del comizio ufficiale del corteo, ha deciso di prendere la parola.  “Ho quasi cent’anni ma devo dirvi che nella mia lunga vita raramente ho visto un episodio vergognoso come questo – ha detto – E per questo mi ribello. Il Primo Maggio è di tutti i compagni e i lavoratori. Noi siamo per la pace e contro la guerra”.

 

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foto di Vincenzo Elafro

Volerelaluna sarà in piazza Vittorio domani, appuntamento alle 9.15 davanti al bar Elena

Da una intervista di Marco Revelli di oggi:
“La questione sociale è uscita dal dibattito pubblico. L’Istat dice, sulla base delle dinamiche inflazionistiche, che avremo un calo del potere d’acquisto dei salari del 5%, come minimo. Siamo già il paese nell’area Ocse con la peggiore dinamica salariale negli ultimi vent’anni: non piatta, ma decrescente. Abbiamo una percentuale spaventosamente alta di working poor, poveri malgrado abbiano un posto di lavoro. Nonostante tutto ciò, il mondo del lavoro sacrificato non ha rappresentanza politica, in particolare a sinistra. Il contagio renziano, una specie di long Covid, ha reso quel corpo politico totalmente indifferente alla questione sociale”.
Rispetto al fatto che il capo di Confindustria, Carlo Bonomi, definisca un “ricatto” l’ipotesi di una legge sul salario minimo: “Ci rendiamo conto del mondo rovesciato? i ricattatori definiscono “ricatto” una rivendicazione sociale sacrosanta. L’Italia e questa roba qua: una società civile caduta, con un sistema dell’informazione decotto, monopolizzato da una logica di affari”.

 

VOLERE LA LUNA parteciperà alla fiaccolata di domenica 24 aprile a Torino ore 20 in piazza Arbarello

https://www.youtube.com/watch?v=U1UpzvxNHEI

“L’Italia ripudia la guerra”

“Niente bahttps://www.anpi.it/ndiere Nato alle celebrazioni del 25 aprile”

dopo due anni di stop per la pandemia, il 24 aprile a Torino torna la tradizionale fiaccolata per la festa della Liberazione organizzata dall’Anpi e dalla Città. L’appuntamento è fissato alle 20 in piazza Arbarello, da dove si partirà in direzione piazza Castello. Qui alle 20.30 è prevista un’orazione di Bruno Segre, ex detenuto politico e partigiano di “Giustizia e Libertà”.

 

Domenica 24 aprile e lunedì 25 aprile, ore 8.00 – 24.00 | Evento online
Storia della mia morte. Il volo su Roma di Lauro De Bosis. Social reading
A cura di: Associazione Culturale Twitteratura

 

Domenica 24 aprile, ore 11.00 e 15.00 | Sacrario del Martinetto – piazza Risorgimento angolo via Rosta / via Nazzaro
Percorso nei luoghi della vita quotidiana e della Resistenza. Percorso sui luoghi di memoria
A cura di: Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà

 

Domenica 24 aprile, ore 18.00-20.30 | Sala ‘900 – via del Carmine 14
Senza sparare un colpo. Spettacolo teatrale
A cura di: Fondazione Carlo Donat-Cattin e “Swinging Turin” con il patrocinio della Città metropolitana di Torino

Lunedì 25 aprile, ore 11.00 | piazza Arbarello
A casa di Ada Gobetti. Rileggendo il Diario partigiano di Ada. Giornata nei luoghi cari ad Ada, accompagnata da letture e musiche.
A cura di: Marta Indra Di Giulio e Mariachiara Lilia Borsa

 

Lunedì 25 aprile, ore 14.00-18.00 | Palazzo San Celso – corso Valdocco 4/A
La Liberazione di Torino tra narrazione e immagini. Apertura straordinaria del Museo Diffuso e Istoreto e ciclo di visite guidate speciali
A cura di: Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”

 

Lunedì 25 aprile, ore 14.30-20.30 | Spazio 211 – via Cigna 211
OmegaxResistenza. Una giornata con: musica, spazi di dialogo in diretta radiofonica, giochi per i bambini e le famiglie, sostenibilità ambientale, laboratori, street art.
A cura di: Radio Ohm, Spazio211, Arci Torino

 

Lunedì 25 aprile, ore 15.00-23.00 | www.tradiradio.org
Non è solo una questione privata. Ricco palinsesto di contenuti inerenti alla Festa di Liberazione su Tradiradio
A cura di: Rete italiana di cultura popolare, Fondo Tullio De Mauro, Lo Spaccio di Cultura – Portineria di Comunità – Teatro delle Forme e IIS Sella Aalto Lagrange

 

Lunedì 25 aprile, ore 16.00 | Sala Conferenze – corso Valdocco 4/A
Proiezione dell’opera vincitrice della sezione di concorso cinematografico “Fare memoria” e omaggio a Carlo Lizzani. Proiezioni cinematografiche
A cura di: Valsusa Filmfest – in collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

 

Lunedì 25 aprile, ore 17.00 e 18.30 | Palazzo San Daniele – via del Carmine 14
Achtung! Banditen. La musica della Resistenza. Concerto
A cura di: “Achtung! Banditen” – in collaborazione con Unione culturale “Franco Antonicelli”

 

Lunedì 25 aprile, ore 18.30 | Cinema Massimo – via Giuseppe Verdi 18
Il sole sorge ancora, di Aldo Vergano. Presentazione e proiezione del film Il sole sorge ancora
A cura di: Archivio nazionale cinematografico della Resistenza – in collaborazione con il Museo nazionale del Cinema e con la Cineteca nazionale

 

CAMPEGGIO DELLA LIBERAZIONE  24 /25 APRILE 2022 AVIGLIANA (TO)

CAMPEGGIO DELLA LIBERAZIONE 
24 /25 APRILE 2022
AVIGLIANA (TO)

L’Associazione Spostiamo mari e monti organizza dal 2020 un campeggio, rivolto a giovani partecipanti, diffuso nel tempo e nello spazio, per unire idealmente due confini: quello delineato dal mare sulla costa di Riace e quello dei passi di montagna tra Val di Susa e Francia.

Un campeggio di impegno civile, formazione e partecipazione sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione, di rispetto dell’ambiente, di ripopolamento dei borghi attraverso il recupero di case, botteghe e antichi mestieri, dei diritti dei lavoratori stagionali e dei braccianti agricoli, analizzando i casi del Villaggio Globale di Riace e l’esperienza di confine della Val di Susa, quali esperienze positive portatrici di buone pratiche da promuovere e diffondere.

 

Dichiarazione della presidente di Spostiamo mari e monti Sabrina Di Carlo: “In occasione delle celebrazioni per il 25 aprile 2022 organizziamo un’edizione del campeggio dedicata al tema della scelta, della responsabilità personale, alla formazione di una cittadinanza consapevole e partecipata, alla memoria dei partigiani e delle partigiane, per rievocare i passi di chi scelse la parte giusta, chi gettò le basi della nostra democrazia, oggi che siamo chiamati a scegliere nuovamente quale umanità, quali diritti, quali modelli di sviluppo.”

Il Campeggio della Liberazione, previsto ad Avigliana il 24 e 25 aprile, è realizzato con il supporto di Città Metropolitana di Torino, Unione Montana Valle Susa e Città di Avigliana e in collaborazione con Volere la luna odv, ANPI comitato provinciale di Torino e CESI, si articolerà in momenti di attività di formazione del gruppo di partecipanti e conoscenza del territorio ospitante; momenti di confronto formativi/laboratoriali di approfondimento dei temi con diversi esperti e ospiti tra cui il professore di filosofia e scrittore Matteo Saudino, l’ex magistrato Livio Pepino, la studiosa del pensiero antifascista Antonella Braga, lo scrittore e giornalista Maurizio Pagliassotti, il professor Fulvio Gambotto, membro dell’ANPI provinciale; partecipazione a momenti aggregativi e ad attività proposte dalle realtà territoriali, in primis alla fiaccolata prevista la sera del 24 aprile; per concludere musica e tanta voglia di ballare  con un concerto che ospita, tra gli altri, i musicisti di Spazio X (un laboratorio musicale del territorio ) e Luca Vicini e a seguire un dj set.

Dichiarazione della presidente di Spostiamo mari e monti Sabrina Di Carlo:: “Questo campeggio è un’occasione per riprendersi quegli spazi e quella socialità troppo a lungo negata ai giovani, potremo stare insieme, all’aria aperta, finalmente guardandosi e riconoscendoci nell’altro. Ci sarà spazio per il confronto e il dialogo tra gli studenti e le studentesse che stanno partecipando a questa bella stagione di lotta e consapevolezza attraverso i collettivi, i giovani dei movimenti ambientalisti e promotori di campagne sociali. Potremo lavorare con diversi ospiti ed esperti nei workshop del pomeriggio, parleremo di guerre, resistenza, confini, migrazioni, ribellione e lo faremo cercando di comprendere l’oggi attraverso  la preziosa chiave di lettura che è la storia e le storie delle persone che l’hanno resa viva, di chi ci ricorda, che anche nei momenti più bui, abbiamo sempre la possibilità di scegliere. Saranno con noi tanti ospiti, che come noi credono fortemente che la conoscenza sia potere, che l’istruzione sia davvero un’arma potente per cambiare il mondo, che la scuola debba essere un luogo di fioritura delle persone e non di acquisizione di competenze utili al mondo del lavoro.”

Volere la luna partecipa alla fiaccolata, domenica 24 aprile, da Piazza Arbarello alle ore 20.

l’Associazione Volere la luna partecipa alla tradizionale fiaccolata del 24 aprile in ricordo della Liberazione di Torino e sente il dovere di esprimere piena solidarietà all‘ANPI ed al suo Presidente Gianfranco Pagliarulo, fatti oggetto di attacchi indiscriminati, strumentali  e deontologicamente disonesti da parte dei media nazionali.

Volere la Luna si schiera nettamente dalla parte di chi invoca la via della diplomazia, del cessate il fuoco, della trattativa, condannando allo stesso tempo la criminale aggressione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo.

A fianco dell’ANPI e del suo Presidente, usando le sue stesse parole, Continueremo a sostenere che l’invio di armi che si sta incrementando è benzina sul fuoco di una guerra che può deflagrare su scala europea e mondiale e di cui le prime vittime sono gli ucraini.

Continueremo a sostenere che nel dibattito pubblico in Italia bisogna dialogare, confrontarsi e non insultarsi, senza criminalizzare o aggredire chi approfondisce, chi cerca di analizzare, chi chiede una informazione corretta e comprensibile, in nome di una sorta di pensiero unico che sembra avere imbarbarito la dialettica e il confronto costruttivo.

I valori della Resistenza sono stati fondamentali  per la stesura della Costituzione, il cui articolo  11, che non si presta a  travisazioni di parte nè contiene formule attaccabili da fraintedimenti interpretativi, recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.