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Sabato 14 Maggio 2022: Giornata di MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO il Disegno di Legge CONCORRENZA A Torino, ci troviamo in piazza Carignano dalle ore 15.30 per ribadire tutti e tutte insieme che la concorrenza di Draghi fa male alla democrazia

Locandina_14Maggio

Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Pubblica Torino
https://www.acquabenecomunetorino.org – Cell. 388 8597492 – acquapubblicatorino@gmail.com

Sabato 14 Maggio 2022: Giornata di MOBILITAZIONE NAZIONALE
CONTRO il Disegno di Legge CONCORRENZA
A Torino, ci troviamo in piazza Carignano dalle ore 15.30 per ribadire tutti e tutte insieme che la concorrenza di Draghi fa male alla democrazia
Il governo Draghi ha predisposto il disegno di legge sulla concorrenza e il mercato, che è in fase di esame in Parlamento.
Si tratta di un documento dove trionfa il “tutto è merce”: acqua, energia, rifiuti, trasporto pubblico locale, sanità, servizi sociali e culturali: tutto va gestito con le logiche del mercato e del profitto.
Si annulla così la volontà popolare espressa con i referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni.
L’ obbligo di mettere a gara i servizi pubblici espropria i Comuni del loro ruolo fondamentale, assicurato dalla Costituzione, di garantire il soddisfacimento dei bisogni e la tutela dei diritti della cittadinanza.
Nella sempre più drammatica crisi climatica si ignora la necessità di tutelare le risorse ambientali nell’interesse collettivo e non di pochi centri di interesse finanziario e speculativo.
La pandemia, la guerra di nuovo dentro i confini dell’Europa, il drastico peggioramento delle condizioni di vita delle persone, esigono uno stop al modello sociale basato sui profitti.
Occorre costruire un’altra società, fondata sulle persone e sui loro diritti, sulla riappropriazione sociale dell’acqua e dei beni comuni, sulla gestione partecipativa di tutti i servizi pubblici.
Per questo chiediamo lo stralcio dell’art. 6, lo stop ai provvedimenti su sanità, servizi sociali, trasporti, rifiuti, energia contenuti nel DdL Concorrenza e l’apertura di un ampio dibattito pubblico sulla gestione dell’acqua, dei beni comuni, dei servizi pubblici.

Con Comitato Acqua Pubblica Torino e Acmos, Anpi Grugliasco, Arci Torino, Attac Torino, Comunet, Manituana, Pro Natura, Salviamo il Paesaggio Torino…e tutt* coloro che hanno a cuore i beni comuni
(adesioni in aggiornamento)
Torino, maggio 2022

Dalle 14.30 alle 19.00 – Pratone di Via Madonna della Salette, Torino

DOMENICA 24 APRILE

Dalle 14.30 alle 19.00 – Pratone di Via Madonna della Salette, Torino

ASSEMBLEA DEI COMITATI TERRITORIALI IMPEGNATI NELLA DIFESA DELL’AMBIENTE NATURALE

A seguire: MERENDACONCERTO degli “OUT OF RANGE FESTA

il Maria Adelaide non è ancora stato venduto, se si è tornati a parlare di riapertura dell’ospedale

Dopo oltre un anno di mobilitazioni, possiamo dire che se il Maria Adelaide non è già stato venduto, se si è tornati a parlare concretamente di riapertura dell’ospedale. Se il nostro progetto ha raccolto consensi e sostegno è merito dell’assemblea popolare, dei collettivi, dei sindacati di base, delle realtà associative dal basso.

Tuttavia la Regione, a guida Lega, si è limitata a concedere solo 1.000mq sui 13.000 per un poliambulatorio territoriale, continuando ciecamente a proporre uno studentato per le Universiadi, malgrado il disinteresse delle Università che non fanno parte del comitato promotore. Gli interessi da salvaguardare sembrano chiari, la Regione vuol fare cassa con quella struttura a qualsiasi costo. Una direzione politica ancor più imbarazzante, se pensiamo che i soldi del PNRR per la sanità prevedono la diffusione territoriale e capillare dei presidi sanitari: 1 ogni 50.000 abitanti.

Eppure, senza vergogna, la Regione – per la sola circoscrizione 7 – ha concentrato all’ex Astanteria Martini (via Cigna 74): 2 Case della Comunità, 2 Ospedali di Comunità e 3 Centrali Operative, mentre nella stessa sede di Lungo Dora Savona si rifà la facciata con 2 case di comunità. Il resto di uno dei territori più densamente popolati di Torino rimane sguarnito.

Nulla è cambiato rispetto alla solita volontà accentratrice dei “grandi poli sanitari”, anche in barba non solo alle direttive del PNRR, ma alla stessa esperienza Covid.

Ma il Comune cosa fa? Al momento si è limitato ad un banale e non vincolante Ordine del Giorno con cui si dichiara che il Maria Adelaide deve essere destinato ad uso ospedaliero all’interno del PNRR.

L’Assessore Rosatelli, alla sua prima dichiarazione pubblica dopo la nomina, si era speso per il Maria Adelaide, ma dopo mesi ancora nulla di concreto si è visto. Far buon viso a cattivo gioco non lo distingue dalla classe politica che ha sempre pubblicamente disapprovato.

Queste non sono critiche ideologiche: fra le tante esperienze di pasticcio fra PD e Lega – dopo anni di promesse pubbliche che andavano in un’altra direzione – possiamo citare la recente vendita dell’Ospedale di Settimo.

Tuttavia le lotte di questi anni hanno tenuto i riflettori accesi sul Maria Adelaide, così da costringere gli Enti Locali ad indossare una falsa maschera e muoversi nell’ombra.

È ora di svelare le ultime contraddizioni con poche domande:

  • Perché la Regione sbandiera sugli organi di stampa che il Maria Adelaide dovrà diventare uno studentato per le universiadi, anche quando le Università non sono neanche i promotori e non hanno più espresso interesse per la struttura?
  • Cosa aspetta il Comune, e l’assessore Rosatelli, a dar seguito all’Ordine del Giorno che assegna all’area non solo la destinazione ospedaliera ma anche il vincolo pubblico, prima dell’approvazione del PNRR il 31 maggio?

È nostra viva preoccupazione che a scadenza della presentazione del PNRR sulla sanità (su cui abbiamo comunque formalizzato una segnalazione agli organi di vigilanza europei), se il Comune non preme la Regione per l’inserimento dell’ospedale nel PNRR e non formalizza la sua destinazione sanitaria a carattere pubblico, il Maria Adelaide rimarrà vuoto e nuovamente in vendita al solito privato.

Su questo versante abbiamo è già iniziata una raccolta firme per la rimozione del Manager sanitario della Regione Dr. Picco, viste le sue chiare inadempienze rispetto alle leggi sanitarie e ai criteri e standard stabiliti dal PNRR.

Entro la scadenza di fine maggio terremo diverse azioni per rivendicare la giusta destinazione dell’ex ospedale.  La prima di queste è una conferenza stampa all’ex Astanteria Martini di via Cigna 74, giovedì 21 aprile ore 11.30. In vista di un momento decisivo invitiamo tutte e tutti alla partecipazione!

Mancano pochi passaggi perché il Maria Adelaide diventi una Casa della Comunità, ma dobbiamo togliere la maschera agli ipocriti.

Assemblea permanente Riapriamo il Maria Adelaide

https://www.facebook.com/RiapriamoIlMariaAdelaide/

riapriamoilmariaadelaide@gmail.com

Pointe Ninì – Storie di montagna al femminile

 

Pointe Ninì – Storie di montagna al femminile

Pointe Ninì, una vetta, sulle cime del Monte Bianco, è il simbolo di una montagna alta e femminile di cui si è saputo troppo poco. È il ritratto in quattro puntate di una grande alpinista vissuta a cavallo degli anni Trenta, attraverso il suo memorabile diario. In un’epoca dominata dal culto della personalità e nell’alpinismo in particolare dal mito eroico della vetta, il diario di Ninì Pietrasanta è una testimonianza unica dell’approccio all’alpinismo di una donna fuori dal comune. Attratta irresistibilmente verso l’alta quota, qui trova uno spazio di libertà che la società dell’epoca non consente alle donne. La voce di Ninì è interpretata da Valentina Carnelutti. Un podcast ideato e scritto da Francesca Borghetti. Regia di Danilo Paoni. Con il contributo di Linda Cottino, storica dell’alpinismo, Anna Torretta, alpinista, Lorenzo Boccalatte. Prodotto per RaiPlay Sound – direzione artistica Andrea Borgnino, responsabile di produzione Anna Maria Delogu, esperto di produzione e web Claudia Salati – in collaborazione con CAI Club Alpino Italiano.

 

 

Scontri, cariche e uso dei manganelli da parte delle forze dell’ordine a Torino contro gli studenti

La protesta in memoria di Lorenzo Parelli, il 18enne morto durante l’alternanza scuola-lavoro

Protesta degli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro questo venerdì mattina a Torino.

Il corteo in memoria di Lorenzo Parelli, il 18enne di Udine morto nel suo ultimo giorno di tirocinio per un corso di formazione professionale, è partito da piazza Alberobello è bloccato – da un cordone di polizia – già all’angolo con via Bertola. Scontri, cariche e uso dei manganelli da parte delle forze dell’ordine. Secondo gli studenti sono una ventina i giovani manifestanti contusi, alcuni portati via dall’ambulanza. Una ragazza è svenuta in seguito ad un trauma alla testa, altri sono stati medicati sul posto. I ragazzi hanno abbandonato, almeno per il momento , l’intenzione di muoversi in corteo e si stanno confrontando in assemblea.

E’ prevista  una  nuova manifestazione il prossimo venerdì 4 febbraio.

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo nazista

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo nazista: trovarono circa 7 mila prigionieri ed ebbero la conferma dell’uccisione di massa di centinaia di migliaia di persone

buon anno 2022

BANDO FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO ALL’ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE ANNO 2021

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11/10/2021_ Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione anno 2021
Si rende noto che dal 25 ottobre fino al 26 novembre 2021 sono aperti i termini per la partecipazione al Bando per l’assegnazione di contributi ad
integrazione dei canoni di locazione per l’anno 2021.
La domanda deve essere presentata dal 25 ottobre fino al 26 novembre 2021 esclusivamente utilizzando il modulo fornito gratuitamente dalla Città di
Torino (che sarà messo a disposizione a partire dal 25 ottobre 2021 e potrà essere scaricato dal sito della Città di Torino
www.comune.torino.it/informacasa).
La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente con le seguenti modalità:
• on-line sul portale dei servizi TorinoFacile, se in possesso dell’identità digitale SPID , CIE (carta di identità elettronica) o TS-CNS (Tessera
Sanitaria-Carta Nazionale);
• via PEC all’indirizzo edilizia.residenzialepubblica.casa@cert.comune.torino.it: in questo caso dovrà essere allegato:
o pdf oppure foto nitida del modello di domanda compilato in ogni sua parte;
o pdf o foto nitida del documento di identità;
• per posta con Raccomandata AR, entro il giorno 26 novembre 2021, allegando copia del documento di identità, esclusivamente all’indirizzo:
Città di Torino – Area E.R.P.- Ufficio Servizi per la Locazione – Via Orvieto 1/20/A – 10149 Torino (per il rispetto del termine di scadenza,
farà fede il timbro postale).
Per l’assistenza alla compilazione del modulo di domanda sarà possibile telefonare al n. 01101124300 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle
ore 12:00.
Qui di seguito si anticipano i requisiti per la partecipazione che saranno riportati nel testo del Bando di prossima pubblicazione.
REQUISITI FONDO 2021
A pena di esclusione, possono essere accolte le domande di soggetti che, alla data di apertura del presente Bando (25 ottobre 2021):
1. siano cittadini italiani o di uno Stato aderente all’Unione Europea. Possono partecipare anche i cittadini di Stati extra-europei oppure apolidi a
condizione di essere in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità;
2. abbiano la residenza nel comune di Torino;
3. siano titolari di un contratto di locazione esclusivamente ad uso abitativo, regolarmente registrato e con il canone regolarmente corrisposto, riferito
all’alloggio in cui hanno la residenza anagrafica e di categoria catastale A2, A3, A4, A5 e A6 il cui canone annuo, escluse le spese accessorie, non sia
superiore a euro 6.000,00;
4. siano in possesso di Attestazione ISEE 2021 in corso di validità al momento della presentazione della domanda dalla quale risulti:
fascia a: valore del reddito complessivo riportato nell’attestazione ISEE 2021 alla voce SOMMA DEI REDDITI DEI COMPONENTI DEL NUCLEO
uguale o inferiore a euro 13.405,08 equivalente al doppio del valore di una pensione minima INPS per l’anno 2021 e incidenza del canone di locazione,
regolarmente corrisposto, e al netto degli oneri accessori sul reddito complessivo risultante dalla attestazione ISEE 2021 superiore al 14%;
fascia b: valore del reddito complessivo riportato nella attestazione ISEE 2021 alla voce SOMMA DEI REDDITI DEI COMPONENTI DEL
NUCLEO superiore a euro 13.405,08 ma inferiore a euro 25.000,00 rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione, regolarmente corrisposto, e al
netto degli oneri accessori sul reddito complessivo risultante dalla attestazione ISEE 2021 risulti superiore al 24%. Per la fascia b il valore ISEE deve
essere inferiore a euro 21.201,19 (limite 2021 per l’accesso all’edilizia sociale);
5. non siano assegnatari di alloggi di edilizia sociale e conduttori di alloggi fruenti di contributi pubblici;
6. non siano conduttori di alloggi che hanno beneficiato di contributi erogati dalla Regione Piemonte per contratti stipulati nell’anno 2021 tramite le
Agenzie sociali per la locazione (ASLo);
7. non siano conduttori di alloggi che hanno beneficiato di contributi del Fondo per la Morosità incolpevole (FIMI) erogati nell’anno 2021;
8. non siano richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti titolari di diritti esclusivi di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili
(di qualunque categoria catastale) ubicati in qualsiasi località del territorio italiano; concorre a determinare l’esclusività del diritto di proprietà,
usufrutto, uso e abitazione, anche la somma dei diritti parzialmente detenuti dai componenti il medesimo nucleo familiare sullo stesso immobile.
La disposizione non si applica:
– nel caso di nuda proprietà;
– nel caso di alloggio che risulti inagibile da certificazione rilasciata dal Comune;
– nel caso il richiedente, legalmente separato o divorziato, per effetto di sentenza o accordo omologato ai sensi della normativa vigente, non abbia la
disponibilità della casa coniugale di cui è proprietario.
Contrariamente all’edizione precedente, possono accedere ai contributi del Fondo sostegno locazione 2021 i conduttori nel cui nucleo familiare vi sia
un percettore del reddito/pensione di cittadinanza.
Tuttavia i Comuni, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 6 del Decreto ministeriale 19 luglio 2021, sono tenuti, successivamente alla erogazione
dei contributi, “a comunicare all’INPS la lista dei beneficiari, ai fini della compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto”.
_Documenti scaricabili:
– Testo del Bando denominato “Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione anno 2021”