Articoli categoria: Succede in città

Scontri, cariche e uso dei manganelli da parte delle forze dell’ordine a Torino contro gli studenti

La protesta in memoria di Lorenzo Parelli, il 18enne morto durante l’alternanza scuola-lavoro

Protesta degli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro questo venerdì mattina a Torino.

Il corteo in memoria di Lorenzo Parelli, il 18enne di Udine morto nel suo ultimo giorno di tirocinio per un corso di formazione professionale, è partito da piazza Alberobello è bloccato – da un cordone di polizia – già all’angolo con via Bertola. Scontri, cariche e uso dei manganelli da parte delle forze dell’ordine. Secondo gli studenti sono una ventina i giovani manifestanti contusi, alcuni portati via dall’ambulanza. Una ragazza è svenuta in seguito ad un trauma alla testa, altri sono stati medicati sul posto. I ragazzi hanno abbandonato, almeno per il momento , l’intenzione di muoversi in corteo e si stanno confrontando in assemblea.

E’ prevista  una  nuova manifestazione il prossimo venerdì 4 febbraio.

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo nazista

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo nazista: trovarono circa 7 mila prigionieri ed ebbero la conferma dell’uccisione di massa di centinaia di migliaia di persone

buon anno 2022

BANDO FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO ALL’ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE ANNO 2021

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11/10/2021_ Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione anno 2021
Si rende noto che dal 25 ottobre fino al 26 novembre 2021 sono aperti i termini per la partecipazione al Bando per l’assegnazione di contributi ad
integrazione dei canoni di locazione per l’anno 2021.
La domanda deve essere presentata dal 25 ottobre fino al 26 novembre 2021 esclusivamente utilizzando il modulo fornito gratuitamente dalla Città di
Torino (che sarà messo a disposizione a partire dal 25 ottobre 2021 e potrà essere scaricato dal sito della Città di Torino
www.comune.torino.it/informacasa).
La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente con le seguenti modalità:
• on-line sul portale dei servizi TorinoFacile, se in possesso dell’identità digitale SPID , CIE (carta di identità elettronica) o TS-CNS (Tessera
Sanitaria-Carta Nazionale);
• via PEC all’indirizzo edilizia.residenzialepubblica.casa@cert.comune.torino.it: in questo caso dovrà essere allegato:
o pdf oppure foto nitida del modello di domanda compilato in ogni sua parte;
o pdf o foto nitida del documento di identità;
• per posta con Raccomandata AR, entro il giorno 26 novembre 2021, allegando copia del documento di identità, esclusivamente all’indirizzo:
Città di Torino – Area E.R.P.- Ufficio Servizi per la Locazione – Via Orvieto 1/20/A – 10149 Torino (per il rispetto del termine di scadenza,
farà fede il timbro postale).
Per l’assistenza alla compilazione del modulo di domanda sarà possibile telefonare al n. 01101124300 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle
ore 12:00.
Qui di seguito si anticipano i requisiti per la partecipazione che saranno riportati nel testo del Bando di prossima pubblicazione.
REQUISITI FONDO 2021
A pena di esclusione, possono essere accolte le domande di soggetti che, alla data di apertura del presente Bando (25 ottobre 2021):
1. siano cittadini italiani o di uno Stato aderente all’Unione Europea. Possono partecipare anche i cittadini di Stati extra-europei oppure apolidi a
condizione di essere in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità;
2. abbiano la residenza nel comune di Torino;
3. siano titolari di un contratto di locazione esclusivamente ad uso abitativo, regolarmente registrato e con il canone regolarmente corrisposto, riferito
all’alloggio in cui hanno la residenza anagrafica e di categoria catastale A2, A3, A4, A5 e A6 il cui canone annuo, escluse le spese accessorie, non sia
superiore a euro 6.000,00;
4. siano in possesso di Attestazione ISEE 2021 in corso di validità al momento della presentazione della domanda dalla quale risulti:
fascia a: valore del reddito complessivo riportato nell’attestazione ISEE 2021 alla voce SOMMA DEI REDDITI DEI COMPONENTI DEL NUCLEO
uguale o inferiore a euro 13.405,08 equivalente al doppio del valore di una pensione minima INPS per l’anno 2021 e incidenza del canone di locazione,
regolarmente corrisposto, e al netto degli oneri accessori sul reddito complessivo risultante dalla attestazione ISEE 2021 superiore al 14%;
fascia b: valore del reddito complessivo riportato nella attestazione ISEE 2021 alla voce SOMMA DEI REDDITI DEI COMPONENTI DEL
NUCLEO superiore a euro 13.405,08 ma inferiore a euro 25.000,00 rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione, regolarmente corrisposto, e al
netto degli oneri accessori sul reddito complessivo risultante dalla attestazione ISEE 2021 risulti superiore al 24%. Per la fascia b il valore ISEE deve
essere inferiore a euro 21.201,19 (limite 2021 per l’accesso all’edilizia sociale);
5. non siano assegnatari di alloggi di edilizia sociale e conduttori di alloggi fruenti di contributi pubblici;
6. non siano conduttori di alloggi che hanno beneficiato di contributi erogati dalla Regione Piemonte per contratti stipulati nell’anno 2021 tramite le
Agenzie sociali per la locazione (ASLo);
7. non siano conduttori di alloggi che hanno beneficiato di contributi del Fondo per la Morosità incolpevole (FIMI) erogati nell’anno 2021;
8. non siano richiedenti nel cui nucleo familiare siano presenti titolari di diritti esclusivi di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su uno o più immobili
(di qualunque categoria catastale) ubicati in qualsiasi località del territorio italiano; concorre a determinare l’esclusività del diritto di proprietà,
usufrutto, uso e abitazione, anche la somma dei diritti parzialmente detenuti dai componenti il medesimo nucleo familiare sullo stesso immobile.
La disposizione non si applica:
– nel caso di nuda proprietà;
– nel caso di alloggio che risulti inagibile da certificazione rilasciata dal Comune;
– nel caso il richiedente, legalmente separato o divorziato, per effetto di sentenza o accordo omologato ai sensi della normativa vigente, non abbia la
disponibilità della casa coniugale di cui è proprietario.
Contrariamente all’edizione precedente, possono accedere ai contributi del Fondo sostegno locazione 2021 i conduttori nel cui nucleo familiare vi sia
un percettore del reddito/pensione di cittadinanza.
Tuttavia i Comuni, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 6 del Decreto ministeriale 19 luglio 2021, sono tenuti, successivamente alla erogazione
dei contributi, “a comunicare all’INPS la lista dei beneficiari, ai fini della compensazione sul reddito di cittadinanza per la quota destinata all’affitto”.
_Documenti scaricabili:
– Testo del Bando denominato “Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione anno 2021”

LAVORI IN VIA TRIVERO

Presentazione via Trivero 19.09.21

Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione, introdotta dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020, che punta a rendere più efficienti e più sicure le proprie abitazioni. Il meccanismo del superbonus prevede la possibilità di effettuare i lavori a costo zero per tutti i cittadini.

Lo studio di Architetti senza Frontiere, ha preparato un progetto che grazie alle misure di incentivazione dell’Ecobunus e del Sismabonus rinnoverà gli spazi dell’Associazione in via Trivero 16.

Con la  realizzazione  di servizi igienici per disabili, di una cucina a norma, nonché dell’adeguamento di tutti gli spazi esistenti del capannone e della casetta.

Non tutto il costo dell’intervento potrà rientrare nel Superbonus  del 110% previsto dalla legge, e  quindi si ricadrà nell’agevolazione fiscale  del 50% prevista sugli interventi di ristrutturazione edilizia, con conseguenti costi per l’Associazione.

Per finanziarci, organizzeremo spettacoli teatrali, pranzi di autofinanziamento, aste di opere di artisti amici, pubblicazioni, ecc.

E’ comunque stato aperto,  presso Intesa San Paolo, un apposito conto corrente, intestato a Volere la Luna, il cui IBAN è IT08A0306909606100000182945. Il conto, totalmente gratuito, consentirà una gestione separata e trasparente di tutta la fase dei lavori. Il conto è operante ed è già stato fatto un primo versamento di 1000 euro. Per beneficiare della detrazione dalla dichiarazione dei redditi è necessario specificare nella causale che si tratta di donazione.

Elezioni Amministrative 2021 – Risultati Circoscrizioni

Il dato generale che caratterizza la tornata elettorale è certamente l’astensionismo da record (almeno qui a Torino il più alto del dopoguerra) viene da chiedersi che modello di amministrazione democratica si possa applicare a fronte di una percentuale di votanti intorno al 48%, il 10% in meno delle ultime Comunali del 2016.

Come era prevedibile le circoscrizioni della zona Nord di Torino – la circoscrizione 5 Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Lucento e Vallette e la circoscrizione 6 Barriera di Milano, Regio Parco, Barca, Bertolla, Falchera vedono la sconfitta delle liste di centrosinistra.

Nella circoscrizione 5 Enrico Crescimanno ha il 41,66% delle preferenze contro il 37,11% del candidato di centrosinistra Federica Laudisa; nella Circoscrizione 6 Valerio Lomanto con il 44,48%  contro il 38,14% di Deana Panzarino.

Le altre sei hanno visto prevalere il centrosinistra.

A cominciare dalla 1, quella del centro, con la candidata presidente Cristina Savio (48,5%). E poi nella circoscrizione 2 (Santa Rita, Mirafiori Nord e Mirafiori Sud), si è imposta la coalizione che candidava Luca Rolandi (46,86%), nella circoscrizione 3 (San Paolo, Pozzo Strada, Cenisia e Cit Turin), è stata riconfermata Francesca Troise (47,38%). Alberto Re (46,96%) vince nella circoscrizione 4 (Parella, San Donato, Campidoglio), Luca Deri si conferma numero uno (48,02%) alla 7 (Aurora, Vanchiglia, Sassi e Madonna del Pilone) e Massimiliano Miano (48,14%) conquista la 8 (San Salvario, Lingotto, Filadelfia, Nizza Millefonti, Cavoretto, Borgo Po).

Negli ultimi venti anni le dieci circoscrizioni prima e le otto poi erano state sempre vinte dal centrosinistra.

 

 

 

Elezione diretta del Sindaco-Circoscrizione 4 San Donato-Campidoglio-Parella

ELEZIONI COMUNALI

Elezione dei Consigli Circoscrizionali- Circoscrizione 4 San Donato-Campidoglio-Parella

CIRCOSCRIZIONE

VISTO IL GRANDE SUCCESSO, ARRICCHITO DA NUOVI ARRIVI, IL MUSEO DELLE CREATURE IMMAGINARIE MONDO BABONZO E’ STATO PROROGATO SINO AL 31 OTTOBRE.

Ultimo arrivo: Il Gorilla Vaichesei

 

Articolo  di Cristina Insalaco uscito su La Stampa il 5 agosto

Sabato 17 luglio, nella sede di Volere la Luna di via Trivero, a Torino si sono aperti i battenti della mostra “Mondo Babonzo, il museo delle creature immaginarie”, che riprende dopo anni di oblio un progetto che ha girato l’Italia in lungo e in largo 10-15 anni fa.

 

Mondo Babonzo è tante cose insieme: un libro, un catalogo, una mostra, un laboratorio, un mondo fantastico. Tutto nasce dalle ricerche di due insigni scienziati: il professor Lupoff (Lupo è il soprannome di Stefano Benni) e il professor Altansky (che è, ovviamente, il grande Altan). I due si ritrovano per caso su un’isola, dove incontrano anche lo scultore Pietroperù (Pietro Perotti). Dopo i primi, meno fortunati esperimenti, il team prende il via e grazie a una geniale fantatrappola riesce a catturare migliaia di specie assai bizzarre… Nel libro i disegni sono di Altan, scolpiti e fotografati da Perotti e descritti con un testo ciascuno da Benni. Ma il credibile Mondo delle Creature Immaginarie si è trasformato in una mostra in cui i visitatori si muovono in una giungla incantata in mezzo ad animali in gommapiuma di dimensioni reali che affascinano i bambini di tutte le età, dai 9 ai 90 anni e oltre.

 

Ci sono un’infinità di creature surreali: il Futurcane, dotato di maschera antigas e missile sulla schiena, il Porcospino autostradale, con catarinfrangenti e aculei in grado di forare le gomme di un autotreno, lo struzzo che si infila la testa nel suo buco privato posteriore, il Topo Cagone, tutto fiero della sua enorme produzione, e ancora l’Ottoprosciotto, il Camullo, il Pappagatto, il Babonzo e via seguitando.

Il progetto è stato concepito e realizzato per AMREF nel 2006 come mostra itinerante per raccogliere fondi per il miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie di alcune popolazioni del Kenya. Dopo essere stato a Milano, Genova, Napoli, Palermo e Forlì, viene ora presentato a Torino per la prima volta, presso la sede di Volere la Luna, a due passi dal Parco della Pellerina.

La chiusura era prevista per il 2 ottobre, poi visto il successo è stata PROROGATA SINO AL 31 OTTOBRE con l’aggiunta di nuove creature immaginarie legate al particolare momento in cui viviamo.

 

La caratteristica che rende unica l’esposizione è che per la prima volta, Francesco Tullio Altan e Stefano Benni hanno lavorato per un progetto artistico comune insieme all’amico e artista Pietro Perotti. Il Museo delle Creature Immaginarie unisce la scrittura di Benni, autore, umorista e poeta che fin dal 1984 con il libro Stranalandia, tradotto in moltissime lingue, si è occupato di creature immaginarie e i disegni di Altan, fumettista e illustratore conosciuto in tutto il mondo, creatore di Cipputi e della Pimpa, per prendere forma attraverso la grande manualità creativa di Perotti, scultore e scenografo, che ha realizzato le creature immaginate.

La ricchezza di forme e colori della natura è una fonte di ispirazione fondamentale per la capacità di sognare, di fantasticare e di creare. Ma la mostra – curata da Volere la Luna in collaborazione con l’Associazione Gramsci, la casa di quartiere +SpazioQuattro, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e il patrocinio della Circoscrizione 4 della Città di Torino – ha l’obiettivo più ambizioso di far “sentire” ai visitatori che l’immaginazione, se è veramente libera, non può che accompagnarsi alla tolleranza, al rispetto per la natura, all’interesse e all’empatia per le diversità.

Lo Spiolo

Il Camonzo Punk e Il Gallo Antismog

L’Isola della banana a pedali

Un laboratorio aperto al pubblico consente ai più giovani di dare spazio alla loro fantasia realizzando le proprie creature che contribuiranno ad arricchire di giorno in giorno il museo.

mondo babonzo storiax

 

La mostra resterà aperta dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 18.00 nei mesi di luglio e settembre; durante il mese di agosto è preferibile la prenotazione ai seguenti contatti: tel. 371 444 22 75; email info@volerelaluna.it.

 

MONDO BABONZO VISTO DAI BAMBINI

 

Diritto alla casa: FACCIAMO COME A BERLINO ! di Giustino Scotto D’Aniello

Negli ultimi tempi, scorrendo i titoli prodotti dalle maggiori testate italiane, scorgiamo nuova attenzione per la “questione abitativa”, tra queste, per esempio:

La Stampa di Torino in data 27/9/2021, “Arrivano 3000 sfratti in provincia di Torino: Una bomba sociale pronta a esplodere”;

La Repubblica 25/9/2021 “Dal primo ottobre potranno essere eseguiti gli sfratti congelati per l’epidemia;

Torino, tremila famiglie sfrattate dal primo ottobre: finita la tregua Covid è emergenza casa”

Oppure, Il Fatto quotidiano 27/9/2021 “Caro affitti a Berlino vince il sì al referendum per l’esproprio ai colossi immobiliari: il 56% a favore.” A questi si aggiungono inchieste radiotelevisive sul tema dell’emergenza abitativa in Italia.

I titoli riportati, riprendono due casi tipo, uno Torino e l’altro Berlino, a prima vista, sembrerebbero collocarsi su due poli opposti, per le diverse caratteristiche del mercato immobiliare, precisamente, si rileva che a Torino (come nel resto dell’Italia), le tendenze storiche del mercato abitativo sono piuttosto chiare e consolidate: negli ultimi decenni si è assistito, quasi ovunque, a un progressivo passaggio dall’affitto all’acquisto della casa. Ad esempio, se nel 1951 la gran parte dei Torinesi (83,8%) viveva in un alloggio affittato (a Milano addirittura l’87,1%), tale quota si era ridotta al 64% nel 1971, al 42,1% nel 1991, al 32% nel 2001 e al 28,4% nel 2011, attestandosi a circa il 20% nell’ultimo decennio, nel mentre a Berlino si rileva che l’80% dei nuclei risiede in alloggi in locazione.

Nonostante ciò la condizione abitativa resta una variabile determinante per la qualità della vita delle classi sociali più deboli economicamente ed esposte ai processi di marginalità, in sintesi, si acutizzano le diseguaglianze sociali.

A Berlino la mobilitazione referandaria si è affermata per porre un freno al caro-affitti, che ha visto i canoni quasi raddoppiati (+85%) tra il 2007 e il 2019, a seguito della cancellazione dei provvedimenti comunali tesi a regolamentare gli affitti, incompatibile con lo status socio economico di gran parte della popolazione residente.

A Torino, tra le città con più alto numero di sfratti per morosità incolpevole, la difficoltà di accesso o ricollocazione è determinata sia dall’alto costo dell’abitare nel suo complesso che la casa incide per quasi un terzo delle spese delle famiglie, ad esempio per il 31,5%, mentre gli acquisti alimentari pesano per il 15,4%, le spese per trasporti e comunicazioni il 12,4%.

Rispetto a vent’anni fa l’abitazione rappresenta di gran lunga la voce di spesa che è più cresciuta in termini di incidenza sui budget delle famiglie. Il disagio abitativo è aggravato dalla carenza di offerta pubblica di edilizia popolare, a tal riguardo segnalo che la prima realizzazione nell’area torinese è del 1875, per i dipendenti dell’azienda Leumann; nel 1889 si registra il primo esempio torinese di “case operaie” pianificate, costruite dalla società di mutuo soccorso La Cooperante in lungo Po’ Machiavelli,  soprattutto negli anni ‘60 e ‘70 del Novecento – l’età della grande immigrazione nella Torino città-fabbrica – a seguito della mobilitazione sindacale popolare per il diritto alla casa, verranno edificate le maggiori cubature di edilizia popolare (Le Vallette 1961, Mirafiori Sud 1965) e, a seguito del Piano per l’edilizia economica del 1963, i quartieri popolari di corso Taranto (1965) e, nei primi anni Settanta, di Falchera Nuova. Negli ultimi decenni l’edificazione di case popolari si è drasticamente ridotta e si caratterizza inoltre per una maggiore articolazione degli interventi: edilizia sovvenzionata (l’ente pubblico costruisce abitazioni con contributi statali e mutui in conto capitale), agevolata (tramite agevolazioni creditizie a imprese edili), convenzionata (accordi tra enti pubblici e istituti di credito, con incentivi alle imprese costruttrici), oltre a interventi di recupero del patrimonio edilizio nell’ambito di piani di rigenerazione urbana. In Italia oggi la quota di abitazioni di edilizia popolare è pari ad appena il 3,3% degli alloggi, a Torino In base ai dati ATC risultano presenti in città 17.761 alloggi di edilizia sociale ed economico popolare. Sul totale di abitazioni presenti in Torino solo il 2,82 % risulta essere destinato ad edilizia sociale ed economico popolare. Gli alloggi assegnati risultano a tutti gli effetti 16.844 a fronte di una richiesta di 30.519 che lascia senza risposta 13.675 domande di residenza a basso costo, a ciò si evidenziano centinaia di alloggi vuoti, assegnati e non, per carenza di manutenzione (spesso ordinaria).

Cosa accomuna la crisi abitativa di Berlino con il profondo disagio abitativo di Torino, seppur in contesti profondamenti diversi? La risposta sta nella contraddizione storica dello sviluppo urbano presente nelle società a capitalismo avanzato: migliaia di alloggi vuoti con migliaia di famiglie senza casa o con gravi difficoltà a permanere. Berlino si richiede l’esproprio di 220000 alloggi vuoti di proprietà dei grandi gruppi fiinanziari speculativi, nel mentre a Torino si contabilizzano, da dati pubblicati dal documento di revisione del PRG, circa 54.000 alloggi formalmente vuoti (parte utilizzati per studenti, turismo, ecc).

 A Berlino il tentativo di risposta all’emergenza abitativa è lo strumento dell’esproprio che si fonda su un principio costituzionale, presente sostanzialmente anche nella Costituzione Italiana, precisamente il quesito referendario si appoggiava proprio sull’articolo 14 della Costituzione tedesca, che recita: “La proprietà impone degli obblighi. Il suo uso deve al tempo stesso servire al bene comune. L’espropriazione è ammissibile soltanto per il bene della collettività. Essa può avvenire solo per legge o in base ad una legge che regoli il modo e la misura dell’ indennizzo“.

In sintesi: la risoluzione della contraddizione, su citata, famiglie senza casa – case senza famiglie e risolutiva della carenza di alloggi pubblici utili al passaggio da casa a casa dei nuclei in emergenza abitativa (che è la punta di crisi di un deficit strutturale delle politiche abitative pubbliche) sta nella risposta di Berlino.

Sarebbe utile che tutte le organizzazioni sindacali, mettessero in atto una linea di apertura ad ampio raggio, con l’obiettivo della costruzione di una vasta e articolata coalizione per il diritto all’abitare che coinvolga sindacati, associazioni, movimenti, comitati locali, cosi come previsto nel deliberato congressuale dell’Unione Inquilini a chiusura del proprio congresso tenuto a Chianciano a fine settembre.

Giustino Scotto D’Aniello 

(Referente Sportello Casa – tel.371 444 2275)

 

Sciopero Globale Per Il Clima – Torino, 24 Settembre 2021, di: Ines Gobetti – Monica Quirico

Il 24 settembre a Torino, come in tutto il mondo, sono scese in piazza 10 milioni di persone per il primo sciopero globale dopo la pandemia. Siamo tornatə a manifestare con tutta l’energia, l’amore e la rabbia che avevamo accumulato in questi mesi di azioni digitali.

Lo slogan era “uproot the system”, sradichiamo il sistema. Il problema che è alla base della crisi climatica e ambientale infatti è il meccanismo di sfruttamento intrinseco nella nostra società, lo stesso che porta alla discriminazione delle minoranze. Noi giovani eravamo in piazza per dimostrare che un altro mondo è possibile, che tutte le crisi vanno combattute insieme e che bisogna farlo subito.

E il 2021 è l’anno delle opportunità, stiamo uscendo dalla crisi pandemica e ci sono i fondi del PNRR da investire, c’è il G20 ma soprattutto c’è la COP26. Sono passate cinque Conference Of Parties da quella del 2015 in cui sono stati stipulati gli accordi di Parigi, è il momento di dimostrare quali sono le azioni concrete che i governi di tutto il mondo stanno mettendo e metteranno in atto per combattere la crisi climatica.

L’ultimo rapporto dell’IPCC parla chiaro: rimanere sotto l’aumento di 1,5 gradi di temperatura rispetto al periodo preindustriale è ancora possibile ma non c’è più tempo per alcuna esitazione. I governi devono diminuire drasticamente le emissioni attraverso l’uso delle fonti rinnovabili seguendo il principio di giustizia climatica. I paesi e le aziende che sono maggiormente responsabili della crisi in cui ci troviamo dovranno essere i primi ad azzerare le emissioni e simultaneamente fornire sussidi ai paesi del sud del mondo affinché possano portare avanti la transizione ecologica.

Ma pensate davvero che vi ascolteranno? Manifestare serve a qualcosa? Ci chiedono spesso. Di certo l’attenzione relativa alle tematiche ambientali è salita notevolmente negli ultimi due anni, forse senza la mobilitazione sociale che c’è stata grazie a Fridaysforfuture non tutti i partiti si sarebbero sentiti in dovere di inserire la sezione “ambiente” nel loro programma elettorale. Dobbiamo ricordarci che sono la consapevolezza e la pressione della cittadinanza a direzionare le scelte della politica. Per questo motivo non staremo a guardare e non smetteremo di far sentire la nostra voce.

Ines Gobetti

 

Colorata, allegra e insieme risoluta la manifestazione che si è svolta il 24 settembre a Torino nell’ambito dello “Sciopero globale per il clima”; più di 5000 giovani (molti dei quali giovanissimi) hanno sfilato per le vie del centro con striscioni, coreografie animate e tamburi. La sfida storica che le nuove generazioni devono affrontare, hanno detto gli organizzatori, rappresenta una responsabilità e allo stesso tempo un’opportunità. Non c’è più tempo: il sistema – un sistema fondato sul profitto – va cambiato ora, avendo ben chiaro che “la lotta ambientale senza lotta di classe è giardinaggio ”; da qui l’appoggio alle lotte dei lavoratori e delle lavoratrici in corso e allo sciopero dell’11 ottobre indetto dai sindacati di base.

Non si può pensare di far ricadere l’onere del cambio di paradigma sul singolo: per quanto possa essere eticamente lodevole, modificare i consumi nel senso della sostenibilità non risolve il problema; è l’economia tutta che va trasformata radicalmente.

Non sono mancate le frecciate al ministro per la transizione ecologica, Cingolani. Alcune formazioni politiche non hanno perso l’occasione per esibire i loro simboli e fare campagna elettorale, ma il movimento ha ribadito la sua posizione apartitica.

Tante le bandiere NO TAV

Monica Quirico

 

 

Fotografie di Monica Quirico