PERMESSO DI SOGGIORNO di Lino Di Gianni

M’immagino
Mi immagino i particolari
di quando hanno deciso
di tentare la sorte con la traversata
come proteggere
la bambina dal freddo
i documenti da non far bagnare
i soldi necessari da nascondere
e l’ansia e la paura covate insieme
Mi immagino la paura e il fiato
inghiottito da un mare
nero di petrolio
salato senza luci da nessuna
parte e le voci
e i silenzi altissimi
come se il tempo
dovesse durare
mille anni
o fosse già finito
Mi immagino scendere dentro un grappolo di sabbia
luci e grida concitate
i vestiti duri che mangiano
per il freddo
m’immagino la speranza
di essere vivi
mi immagino
i muri che troveranno
le delusioni poi quando
chiederanno sempre in continuazione i documenti
senza dare loro lavoro
con delle case che cambiano
Mi immagino la paura alla fine di
aver sbagliato tutto
Ma che potevano fare di altro?
Lino Di Gianni in “Permesso di soggiorno”
Feaci Edizioni