buon anno 2022

Venerdì 4 giugno, ore 21.00 Moni Ovadia – Un ebreo contro.

Presso la sede di Volerelaluna di Torino, in Via Trivero 16, si è svolto l’incontro con Moni Ovadia che ha discusso sul libro intervista, a cura di Livio Pepino, Moni Ovadia, un ebreo contro (Edizioni Gruppo Abele, 2021). Sono intervenuti, con l’autore, Livio Pepino e Cesare Bermani, storico e tra i massimi esperti di tradizione orale.


Per la nostra associazione si è trattato di un evento importante: una vera e propria riapertura con il pubblico in presenza; certamente non si poteva cominciare in modo migliore, vista la caratura del personaggio, la sua irresistibile arte affabulatoria, la proverbiale disponibilità.

Malgrado il tempo inclemente è stato un successo, i 75 posti disponibili (nel pieno rispetto delle regole anticovid) erano esauriti da giorni, il maxi schermo posto all’esterno del locale in cui si svolgeva l’evento si è rivelato un’idea vincente. Tutto è andato per il verso giusto grazie soprattutto alla competenza e all’impegno dei volontari dell’associazione. Un ringraziamento particolare va a Ezio Bertok per la perfetta riuscita dei collegamenti in streaming e in situ.

 

Un grazie di cuore va a Gianluca Costantini per aver amichevolmente concesso

la riproduzione del suo lavoro contro i bombardamenti su Gaza

 

 

 

 

(foto di D.Bettiolo)

Io non ho mai contestato e non contesto – ci mancherebbe – il diritto dello Stato di Israele di esistere e di difendere i propri confini, stabiliti dalla legalità internazionale. Quel che contesto radicalmente sono le politiche nazionaliste e reazionarie dei Governi israeliani che si sono succeduti nei decenni e le loro scelte di persecuzione del popolo palestinese, la cui dirigenza ha talora fatto scelte sbagliate ma che ha il sacrosanto diritto di esistere e di abitare nei propri territori. E questo dovrebbe saperlo e rispettarlo uno Stato in cui vivono i discendenti di un popolo che ha subito il martirio della Shoah. […]

Moni

(foto di R.Miraglia)

 

I pasti sospesi di Gramsci

di Enzo Di Dio

I panieri solidali si allargano. Dal mese di marzo partiamo con una nuova iniziativa: i “pasti sospesi” organizzati in collaborazione con l’Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci” di via Musiné 5. Per ora è un’iniziativa sperimentale ma contiamo di farla crescere.

Accordo tra l’Associazione Sardi Antonio Gramsci e Volere la luna

Tra l’Associazione dei Sardi in Torino “ANTONIO GRAMSCI “ Aps di seguito denominata “ASSOCIAZIONE SARDI GRAMSCI” con sede in Torino, via Musiné n. 5 – codice fiscale 97501350017 – pec: amministrazione@pec.associazionegramsci.org, rappresentata per il presente atto dal suo Presidente pro-tempore Vincenzo Cugusi, nato a Gavoi (NU) il 07/03/1954 e residente in via Alloni n.11 -Torino;

e l’Associazione “VOLERE LA LUNA – Laboratorio di cultura politica e di buone pratiche ODV” “, di seguito denominata “VOLERE LA LUNA ODV” con sede legale in Torino, via Trivero 16 – codice fiscale 97832880013 – pec: volerelaluna@pec.it, rappresentata per il presente atto dal suo Presidente dott. Livio Pepino, nato a Caramagna Piemonte (Cn) il 12/12/1944 e residente in via Moretta 1 – Torino;

si conviene quanto segue

Art. 1. Le associazioni si impegnano a collaborare per attività di supporto e sostegno a situazioni di fragilità economiche e sociali, in particolare con l’offerta, a titolo gratuito, di “pasti sospesi” (ispirati alla tradizione napoletana del “caffè sospeso”) a persone in difficoltà.

Art. 2. L’Associazione SARDI ANTONIO GRAMSCI APS si impegna a erogare alle persone indicate da VOLERE LA LUNA ODV, nel proprio ristorante sito in via Musiné n. 5, pasti completi, comprensivi di primo, secondo, contorno, acqua, frutta o dolce e caffè.
Il costo dei pasti sarà a carico delle due associazioni nella misura del 50% ciascuna. In particolare l’Associazione VOLERE LA LUNA ODV corrisponderà all’Associazione SARDI ANTONIO GRAMSCI APS la somma di 5 (cinque) euro per ogni pasto come sopra indicato.
L’Associazione VOLERE LA LUNA ODV fornirà ai beneficiari buoni pasto individuali, nominativi e non cedibili, che dovranno essere consegnati al personale dell’Associazione SARDI ANTONIO GRAMSCI APS addetto al ristorante prima di ogni pasto.
L’Associazione SARDI ANTONIO GRAMSCI APS fornirà gratuitamente ai fruitori dei “pasti sospesi” la tessera associativa necessaria per accedere al ristorante.

I luoghi dell’obiezione di coscienza a Torino | Mostra diffusa

I luoghi dell’obiezione di coscienza a Torino | Mostra diffusa
da venerdì 10 Giugno a martedì 20 Dicembre 2022
Inaugurazione venerdì 10 giugno 2022, alle 20.30, presso la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis in via Garibaldi, 13 a Torino, nell’ambito di “Archivissima”, Il Festival e la Notte degli Archivi.
Un’innovativa mostra diffusa sull’obiezione di coscienza al servizio militare
Lo sapevate che una palazzina di corso Montevecchio è stata la sede del Tribunale militare di Torino e lì si svolse il processo al primo obiettore di coscienza dell’Italia repubblicana? O che all’inizio degli anni Settanta alla Consolata alcuni seminaristi di Rivoli contestarono l’ordinario militare? O che l’Albergo Sitea ospitò nel 1950 il primo convegno italiano della War Resisters International, una delle più importanti organizzazioni pacifiste mondiali?
Questi e molti altri aneddoti sconosciuti ai più saranno raccontati nella mostra diffusa “Signornò. I luoghi dell’obiezione di coscienza a Torino”, che verrà inaugurata venerdì 10 giugno 2022, alle 20.30, presso la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis in via Garibaldi, 13 a Torino, nell’ambito di “Archivissima”, Il Festival e la Notte degli Archivi. Da qui comincerà una visita guidata condotta da Massimiliano Fortuna, responsabile della Biblioteca del Centro Studi Sereno Regis e da Marco Labbate, ricercatore di storia contemporanea dell’Università di Urbino e autore di “Un’altra patria. L’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana”.
A parte il tour inaugurale, la mostra, totalmente gratuita, sarà dunque visitabile in autonomia, passeggiando per il centro di Torino a partire dal 10 giugno fino al 20 dicembre 2022.
Parte del più ampio progetto “Signornò. Torino città protagonista dell’obiezione di coscienza”, la mostra è finanziata dalla Compagnia San Paolo e dalla Fondazione CRT, ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino ed è autorizzata dalla Soprintendenza ai Beni Archivistici di Piemonte e Valle d’Aosta.
Il progetto generale è ideato dal Centro Studi Sereno Regis, con la collaborazione del Movimento Internazionale della Riconciliazione, del Movimento Nonviolento e del Tavolo Enti di Servizio Civile del Piemonte, per celebrare i suoi 40 anni di vita e i 50 anni della legge. Tra le diverse iniziative previste una è già stata realizzata: l’allestimento di un archivio digitale, all’interno del quale si possono trovare 1500 documenti e la serie completa di nove periodici di area pacifista, all’indirizzo https://archivio.serenoregis.org/index.php…
La mostra intende evidenziare il ruolo particolare che Torino ha avuto nella storia che ha portato all’approvazione della Legge 772, grazie alla quale si è riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e avviato il servizio civile in Italia. Sede della mostra è infatti il centro di Torino e protagonisti sono i suoi luoghi, quelli più celebri della città come piazza Castello o piazza San Carlo, oppure vie laterali e portoni anonimi.

In ogni tappa sarà collocato un pannello con un QR Code: inquadrandolo con lo smartphone i visitatori si collegheranno a una WebApp realizzata da Mobilegate: qui potranno ascoltare i podcast in italiano (o in inglese), nei quali le attrici torinesi Francesca Comi e Carlotta Lando racconteranno i fatti accaduti, scorrere e scaricare una selezioni di immagini e documenti d’epoca sull’episodio, guardare le pillole video, realizzate da Teodoro Cavalluzzo e Dario Cambiano, con le interviste di alcuni protagonisti di allora come il vescovo di Ivrea Luigi Bettazzi, gli avvocati Bruno Segre e Giampaolo Zancan, gli obiettori Pietro Pinna, Piercarlo Racca e Mauro Marinari, i pacifisti Giuseppe Marasso, Angela Dogliotti ed Enrico Peyretti.

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30 GIU ALLE ORE 16:00 – 2 LUG ALLE ORE 23:45 CREATIVAFRICA 2022

siamo ultra-mega liete di invitarvi all’edizione 2022 di #CREATIVAFRICA, live at Jigeenyi – al Bunker di Torino – e in altri spazi della città. Quest’anno il tema è forte, fortissimo: Gender, intersectionality and plural african voices 🌈
#CreativAfrica è una finestra aperta sulle culture africane, uno sguardo libero sulle arti di scena, la letteratura, il cinema, l’arte, il design. creativAfrica si propone come calendario integrato e innovativo di eventi, incontri e iniziative dedicate alle culture africane, a Torino, dal 2015.
Per il 2022, il lavoro di co-progettazione e ideazione è stato ispirato dalla tematiche di genere, dai collettivi femministi africani e dalle donne attiviste africane che cambiano il mondo, dai movimenti LGBTQ+ coinvolgenti persone africane e afrodiscendenti.

L’evento “Notti Verdi”

tavola rotonda e aperitivo a tema green!
LA SERATA
Un tema sempre più al centro del dibattito, in relazione all’ecosistema città, è quello di rigenerazione urbana, che ha progressivamente affiancato il concetto di riqualificazione, ritagliandosi uno spazio non solo nella letteratura scientifica, ma anche tra giornali e riviste.
Rigenerare pone l’accento non solo sugli spazi oggetti di intervento, ma soprattutto sulle persone che li vivono.
Proveremo ad esplorare tre punti di vista differenti sul medesimo tema, con l’aiuto di alcuni protagonisti di questo processo, in un dialogo che coinvolgerà da vicino i relatori e il pubblico.
🔻INFO E PRENOTAZIONI
➡️ La partecipazione alla tavola rotonda e all’aperitivo sono gratuite!
➡️ La prenotazione non è obbligatoria, ma è gradita per questioni organizzative.
eventi@fiescaverd.com
346 5886775
L’evento “Notti Verdi” è realizzato grazie al progetto “Food Wave”, che si propone l’obiettivo di accrescere la conoscenza, la consapevolezza e l’ingaggio dei giovani tra i 15 e i 35 anni su pratiche sostenibili di consumo e produzione di cibo per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.
L’evento Notti Verdi è in collaborazione con ORME ETS Orti Metropolitani (@ormeortimetropolitani)

Lisa Parola presenta il suo libro: “Giù i monumenti?”  in dialogo con Paolo Verri, coordina Maurizio Tropeano de La Stampa

29 giugno 2022

Torino – L’autrice presenta il suo libro: “Giù i monumenti?” alle ore 19 presso la Casa del Quartiere San Salvario (via Morgari 14), in dialogo con Paolo Verri. Modera Maurizio Tropeano. L’evento è organizzato dalla Libreria Trebisonda.

 

Lisa Parola, storica dell’arte, ha curato progetti di arte pubblica, mostre, campagne fotografiche, workshop e conferenze promuovendo la relazione tra arte, territorio e cittadinanza. È socia fondatrice di a.titolo: un’organizzazione non profit attiva dal 1997 con lo scopo di indagare e sperimentare le potenzialità dell’arte contemporanea nell’ambito della sfera pubblica e sociale. È stata tra i consulenti culturali per la candidatura di Matera Capitale della Cultura 2019. Negli anni ha inoltre collaborato con istituzioni quali la Fondazione Sardi per l’Arte, la Fondazione Merz e l’Università di Torino. Per Einaudi ha pubblicato Giú i monumenti? Una questione aperta (2022).

CINERITIDOPLASTICA, IL BOTOX DEL MATERIALE AUDIOVISIVO

Nell’ambito della nona edizione di Lavori in Corto – gli occhiali di Gandhi, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema promuove il workshop Cineritidoplastica, il Botox del materiale audiovisivo condotto dal regista Emanuele Policante. L’appuntamento è in programma martedì 12 luglio dalle ore 14,30 alle 18,30 presso il Centro Interculturale della Città di Torino (C.so Taranto 160, Torino); la partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione tramite mail a lavorincorto@gmail.com

Il laboratorio si inserisce nell’ambito del progetto più ampio Barriera a Cielo Aperto 2022.

Oggi con la tecnologia a nostra disposizione possiamo manipolare un’immagine in tantissimi modi. L’intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante in questa direzione. Ma come tutti gli strumenti anche questo non è né buono né cattivo. L’uso che se ne può fare invece è molto differente. La manipolazione può essere fatta su vecchi filmati come su spezzoni di video appena trasmessi via tv o web. I risultati sono stupefacenti e inquietanti in eguale misura.

Per natura siamo dei manipolatori – esordisce il regista – I nostri predecessori su questo pianeta hanno fatto tutto quello che potevano per assicurarsi un pasto al giorno facendo meno fatica possibile. La soluzione è stata quella di modificare tutto quello che li circondava: le pietre, il legno, il paesaggio, gli animali, le piante da frutto e le piante in generale, i corsi d’acqua, le sorgenti, le foci, gli estuari, le paludi, i laghi, ecc. A mano a mano che le nostre capacità di manipolazione aumentavano, aumentava naturalmente anche l’impatto che avevamo sull’ecosistema. Ma ci siamo chiamati talmente fuori che abbiamo smesso di pensarci e immaginarci parte dell’ecosistema stesso. E ora eccoci qua. La storia della manipolazione è la nostra storia, di come modifichiamo il nostro mondo esterno e la percezione di esso a seconda dei nostri bisogni, spesso senza pensare troppo alle conseguenze sul breve e lungo periodo, sull’origine di quello che modifichiamo e sull’impatto che produce e produrrà. Proveremo – conclude Policante – attraverso film, documentari, archivi e altro materiale audiovisivo, a capire come unire i puntini e farci un’idea più precisa.

Emanuele Policante, regista e sceneggiatore è nato a Biella nel 1978. Laureato in Lettere all’Università di Torino, inizia a lavorare nel campo dell’audiovisivo, realizzando le videoscenografie per gli spettacoli Biblioetica di Luca Ronconi e Bookstock di Gabriele Vacis. Successivamente gira alcuni cortometraggi che sono stati presentati in numerosi festival nazionali e internazionali. A giugno del 2014 esce nelle sale Rifiutati dalla sorte e dagli uomini un documentario, diretto insieme a Vieri Brini, sul gioco d’azzardo patologico, che ha esordito al cinema Massino di Torino ed è stato in programmazione nei cinema italiani per un anno e mezzo. Dalla fine dal 2015 a oggi è impegnato nella preparazione dei lungometraggi di finzione AL PIì HASHEM – una confessione (titolo provvisorio) e Somma e Sottrazione. Gli ultimi lavori per il teatro sono la drammaturgia per la performance D.A.K.I.N.I. una Co-produzione del Nordisk Teaterlaboratorium (NTL) esordita a Holstebro (Dk) a febbraio 2019 e sviluppata tra il 2018 e il 2019 in diverse residenze artistiche e la drammaturgia per D.A.K.I.N.I suit(e) (2020) e la videoperformance Digital Sabbath (2021/22) con il collettivo Ajariot in fase di studio.

Filmografia parziale

Digital Sabbath – videoperformance (in lavorazione) (2021/2)
Angry – videoclip (2019)
Incontro – short-film 2’ VR (2017)
Rifiutati dalla sorte e dagli uomini – doc, 70′ (2014)
Irresponsabile – videoclip 3’ (2013)
Sguardi Altrove – short-film, 24′ (2010)
E l’amore vero male – short-film, 12′ (2009)
Nostalgico Avvenire – short-film, 14′ (2008)
Mantra d’attesa – short-film, 7′ (2007)
Eppure erano pochi minuti fa – doc, 30’ (2006)

ESILI, MIGRAZIONI, FUMETTI: UNA MOSTRA A TORRE PELLICE

 

Esili, Migrazioni, Fumetti è il titolo della mostra esposta per tutta l’estate a Torre Pellice, lungo via Beckwith.

Un’esposizione di tavole di fumetti realizzate durante il laboratorio a cura dei servizi educativi del Museo Valdese di Torre Pellice. Hanno partecipato le scuole secondarie di I e II grado di Pinerolo e Torino. Un percorso laboratoriale in cui studenti e studentesse hanno lavorato su storie di esili, muri e narrazioni guidati dalle operatrici del Museo e dai membri l’associazione torinese Mosaico – Azioni per i rifugiati.
Il lavoro si è ispirato alla graphic novel Il Sentiero del fumettista Andrea Tridico (che avevamo intervistato in questa puntata), in cui ha raccontato la storia valdese e le migrazioni contemporanee.

Nicoletta Favout, dell’ufficio Il Barba della Fondazione Valdese, spiega che “Abbiamo ragionato sui concetti dell’esilio e delle migrazioni, compresa quella dei valdesi di fine 1600. Poi, con l’aiuto dell’associazione Mosaico – Azioni per i rifugiati di Torino, si sono potute approfondire delle tematiche legate alle migrazioni contemporanee verso l’Europa e l’Italia”.

Intervista con Nicoletta Favout e Andrea Tri

Esili, Migrazioni, Fumetti: una mostra a Torre Pellice | Radio RBE

 

Torino Pride 18 giugno 2022

La marea colorata ha percorso via San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, fino a raggiungere Piazza Vittorio

Una “prova generale” in vista di ottobre quando si terrà in città la conferenza dei Pride europei (Epoa) e si inizierà a parlare della candidatura di Torino per organizzare il Pride Europeo 2026

 

(foto Cristina Stasi)