Via Trivero oggi…

Lo spazio di via Trivero e consta di un’area di complessivi 651 mq, su cui insistono una piccola palazzina di due piani fuori terra (tre stanze e un infernotto), un ampio capannone (di circa 100 mq), dei piccoli magazzini e un’area verde circostante. Il complesso, di Proprietà del Centro Studi Gobetti, è in uso a Volere la luna in forza di contratto di locazione.
Il 2019 è stato il primo anno di attività dell’Associazione e le iniziative sono state limitate per la contestualità dei lavori di ristrutturazione dei locali, in particolare del capannone.
Sul piano sociale sono stati aperti al pubblico due sportelli di consulenza legale e sanitaria, gestiti da avvocati e medici (con il patrocinio della Circoscrizione).
Sul piano culturale sono stati realizzati dibattiti, proiezioni cinematografiche sulla storia sociale di Torino e conferenze; è stata allestita una biblioteca; è stata avviata una ricerca partecipata sulla realtà del quartiere e i suoi bisogni sociali e culturali; sono state realizzate attività di formazione artistica e iniziative di animazione sul territorio, in collaborazione con l’Officina Creativa di Pietro Perotti, artista e maestro della gommapiuma.

Sono stati instaurati rapporti di collaborazione con la Circoscrizione che ha anche concesso il patrocinio ad alcune iniziative e con diverse realtà del territorio e non solo: Associazione Museo Nazionale del Cinema, Officina Creativa, Associazione Alta Parella-Pellerina, Associazione dei Sardi “A. Gramsci”, ARCI, Centro Provinciale Istruzione Adulti ecc.
Fino alle limitazioni imposte dalle misure di contenimento della pandemia la sede è stata aperta al pubblico in orari pomeridiani prefissati (in particolare per l’accesso agli sportelli) e in occasione delle iniziative culturali.
L’accesso ai locali è agevole e privo di barriere per gli spazi esterni e il capannone mentre ci sono alcuni scalini per l’accesso ai locali della palazzina.
Una quantificazione e una descrizione attendibile del pubblico/cittadinanza che frequenta il centro è, allo stato, impossibile, per il periodo limitato di apertura e il carattere saltuario delle iniziative svolte.
Le proiezioni cinematografiche e i dibattiti hanno avuto presenze sino a 100 persone.
La fascia di pubblico coinvolta è soprattutto superiore a 50 anni.

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