Ieri, 18 aprile 2026 è stata intitolata la sala multifunzionale di “Volere la Luna”a Gastone Cottino
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Ieri, 18 aprile 2026 è stata intitolata la sala multifunzionale di “Volere la Luna”a Gastone Cottino
Il dialogo si è aperto con il video e le parole dello stesso Gastone, con le quali ha sottolineato l’importanza di compiere scelte di campo coraggiose, senza attendere di conoscerne l’esito. Ha richiamato i suoi riferimenti ideologici — Piero Gobetti, Antonio Gramsci e Nuto Revelli — citando l’imperativo di quest’ultimo: “mai arrendersi”. Per Gastone, non basta difendere lo Stato, bisogna combattere per un mondo diverso senza timore delle incognite.
Livio Pepino ha introdotto la giornata spiegando che intitolare la sala a Gastone non è stato un mero atto retorico, ma il riconoscimento di un debito profondo. Senza la sua visione e il suo impegno, l’esperienza di “Volere la Luna” e la disponibilità della sede attuale non esisterebbero.
Successivamente sono intervenute le figlie Linda e Valeria.
Valeria Cottino ha raccontato della scelta di recuperare lo spazio di via Trivero.
Ha evidenziato prima di tutto che suo padre è stato un comunista.
Poi ha raccontato la scelta etica. Nel 2013 il Centro Gobetti ereditò l’area. Nonostante il valore immobiliare (la possibilità di costruire palazzi per monetizzare), si decise insieme di trasformarlo in un luogo di vita e cultura, fedele ai valori dei partigiani che costruirono la sede della 39ª Sezione del PCI.
Il luogo era fatiscente (una “giungla” con amianto e baracche). Il restauro è stato un parto lungo, vissuto come un atto collettivo e inclusivo con molta gente di Volere la Luna e con tutte le amiche colleghe di Architettura senza Frontiere, con lo spirito di collaborazione che Gastone voleva tramandare.
Linda Cottino ha offerto uno sguardo sul lavoro di archiviazione in corso e la sua capacità analitica di ricostruzione dei fatti storici, politici italiani.
La sede è vista come un “avamposto di battaglia”, luogo di sintesi tra politica, scienza e relazioni umane.
L’archivio fisico di Gastone sarà ospitato al Centro Gobetti. Linda ha immaginato il padre felice di trovarsi idealmente accanto ai suoi riferimenti di una vita: Galante Garrone, Bobbio e l’amata amica Bianca Guidetti Serra, in un “Paradiso Laico”:
Ha raccontato del ritrovamento di agende degli anni ’80 che fungono da diari personali, offrendo nuovi spunti sulla sua biografia.
La giornata ha proseguito e si è conclusa con una riflessione sulle parole del libro di “All’armi son fascisti!” di Gastone Cottino con l’intervento di Enrico Manera (ricercatore Istoreto) e Marco Revelli (politologo e storico).

Il video della giornata è possibile vederlo sul canale YouTube di Volere la Luna








