Un monaco in viaggio con la Flotilla di redazione

La Flotilla è di nuovo in viaggio verso Gaza, dopo che, la notte tra il 29 e il 30 aprile, la marina israeliana ha
intercettato 22 imbarcazioni in acque internazionali, nella zona di ricerca e soccorso (Sar) greca, a oltre 600
miglia nautiche dalle coste palestinesi e sequestrato i passeggeri sbarcandoli sull’isola di Creta, salvo due – il
brasiliano Thiago Ávila e il palestinese con cittadinanza spagnola e svedese Saif Abukeshek – deportati in
Israele con l’accusa di «affiliazione a un’organizzazione terroristica» e trattenuti in carcere per 10 giorni
prima di essere espulsi ( https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2026/05/11/quella-notte-su-una-nave-della-
flotilla/ ).
Lo scorso anno, tra la fine di agosto e i primi di ottobre, la precedente spedizione della Global Sumud Flotilla
aveva catturato l’attenzione mediatica del mondo ( https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2025/08/28/global-
sumud-flotilla-salpare-per-gaza-contro-il-silenzio-del-mondo/ ) prima di essere brutalmente interrotta dalla
stessa marina israeliana con una operazione di vera e propria pirateria e l’arresto e il sequestro dei
partecipanti ( https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2025/09/26/gli-attacchi-alla-flotilla-sono-un-reato/ ). Ne
era seguita, nel mondo e in Italia in particolare, una mobilitazione quasi senza precedenti, soprattutto di
giovani e giovanissimi che avevano invaso le piazze e bloccato le città dando origine a un movimento che
tuttora perdura.
A quella spedizione aveva partecipato, tra gli altri, Claudio Torrero, filosofo e insegnante torinese impegnato,
dopo una militanza giovanile nel movimento del ‘77, in un lungo percorso spirituale che lo ha portato, nel
2018, a diventare monaco buddhista assumendo il nome di Bhante Dharmapala. Della sua esperienza
complessiva (quella religiosa e quella sulla Flotilla) Torrero ha parlato, a Volere la Luna, il 19 novembre
2025 in un interessante e partecipato incontro dal titolo “Una voce dalla Freedom Flotilla. Verso l’inferno di
Gaza e ritorno)”. Qualche mese dopo quei due viaggi paralleli sono diventati un libro: “Sull’arca e dentro la
balena. Un monaco in viaggio con la Flotilla”, pubblicato da Interdependence.
È particolarmente attuale segnalarlo oggi, riportando l’efficace presentazione della quarta di copertina: “Nel
2025 un monaco parte da Otranto per unirsi alla Flotilla, la spedizione civile che tenta di raggiungere Gaza
per portare aiuto e testimonianza di pace. Il suo diario diventa una meditazione sulla paura, sul coraggio e
sulla fede, attraversando il mare e la storia fino al ventre della balena – simbolo del male ma anche
dell’introspezione più profonda. Un libro che non divide, ma invita a guardare in faccia il dolore del mondo
per ritrovare la rotta dell’umano”.








