Regole minime per cucina e mensa -DECALOGO PER MENSA POPOLARE
Regole minime per cucina e mensa
il cui rispetto deve essere assicurato dal cuoco e dal preposto
- Ricevimento e accettazione merci
– al ricevimento dei prodotti (portati da fornitori esterni o direttamente da volontari) il cuoco o, in sua assenza, l’addetto presente al momento del ricevimento verifica, in generale, l’assenza di alterazioni visibili dei prodotti; per i prodotti ortofrutticoli, lo stato generale, l’integrità, l’assenza di muffe o marcescenze; per i prodotti confezionati, la data di scadenza (“da consumarsi entro”) per gli alimenti altamente deperibili, che non devono essere utilizzati oltre tale data. Per i prodotti con indicazione “da consumarsi preferibilmente entro”, si valuta l’idoneità al consumo attraverso controllo visivo dell’imballaggio, integrità della confezione, assenza di rigonfiamenti, alterazioni evidenti, odori anomali. In questa valutazione si fa riferimento anche ai criteri di fruibilità adottati dal Banco Alimentare per la gestione dei prodotti oltre il termine minimo di conservazione ma ancora idonei al consumo;
– dopo la verifica, il cuoco o l’addetto al ricevimento provvede allo stoccaggio in magazzino;
– il cuoco o l’addetto al ricevimento provvede all’annotazione su registro appositamente istituito dei prodotti ricevuti dai fornitori più ricorrenti e più significativi per la quantità di prodotti consegnati.
- Conservazione e controllo periodico dello stato dei prodotti
– la temperatura sia dei frigoriferi che del magazzino deve essere tenuta costantemente sotto controllo (verificando il rispetto delle temperature di pp. 24 e 25);
– deve essere controllata settimanalmente la data di scadenza dei generi alimentari conservati nel magazzino e nei frigoriferi con eliminazione di quelli scaduti;
– le confezioni (albanelle, bottiglie etc.) di alimenti aperte devono essere conservate in luogo idoneo (generalmente frigorifero) ed essere etichettate con indicazione del contenuto e della data di apertura. Alla scadenza indicata o, in caso di mancata indicazione, a quella corrispondente all’esperienza il prodotto deve essere eliminato;
– il fresco (verdure, frutta etc.) deve essere conservato preferibilmente in frigorifero. Prima di riporlo va ripulito da tracce di terra o simili. Va eliminato quando in stato di conservazione non più adeguato al consumo;
– tutti i cibi preparati e da conservare devono essere sottoposti ad abbattimento;
– nella cucina non possono essere conservati alcoolici.
- Accesso alla cucina
– durante la preparazione dei pasti e le attività connesse l’accesso alla cucina è consentito esclusivamente al cuoco e ai volontari addetti (come da cartello affisso alla porta di ingresso). Ciò impone una preventiva divisione tra i volontari a seconda delle competenze specifiche;
– i volontari addetti alla cucina devono essere muniti di attestato HACCP;
– in cucina è sempre vietato fumare.
- Preparazione dei pasti
– durante la preparazione dei pasti, il cuoco e i volontari addetti alla cucina, devono avere un abbigliamento adeguato e indossare un copricapo che impedisca la caduta di capelli, forfora etc. E devono attenersi alle ulteriori norme igieniche e di comportamento indicate nel vademecum a p. 11;
– qualche minuto prima dell’inizio della preparazione dei pasti va accensa la cappa del forno (che va spenta al termine dell’utilizzo);
– sempre durante la preparazione dei pasti il cuoco e i volontari preposti non devono allontanarsi dalla cucina per altri servizi (impiattamento, distribuzione pasti etc.)
- Distribuzione dei pasti e servizio ai tavoli
– i cibi, una volta preparati, devono essere sistemati in contenitori dotati di coperchio e collocati su un tavolo antistante la cucina per essere prelevati e portati nella sala da pranzo dai volontari addetti;
– l’impiattamento e la distribuzione ai tavoli viene curato esclusivamente dai volontari autorizzati.
- Riordino delle stoviglie e sistemazione dei locali dopo il pranzo
– al termine del pranzo i volontari addetti alla distribuzione porteranno i contenitori, i vassoi e le stoviglie utilizzati sul tavolo antistante la cucina per essere prelevati, lavati e sistemati dai volontari addetti alla cucina;
– il lavaggio e il riordino delle stoviglie è curato esclusivamente dal cuoco e dai volontari addetti alla cucina;
– il riordino e la pulizia della sala da pranzo sono curati dai volontari addetti alla distribuzione dei pasti;
– quando gli infissi sono aperti le zanzariere devono restare chiuse;
– a fine utilizzo della cucina le porte vanno tenute chiuse.
- Pulizia e disinfestazione locali
– la pulizia dei locali, dei pavimenti, dei muri e delle attrezzature sia della cucina del magazzino va effettuata con detersivi idonei e acqua calda;
– il materiale utilizzato per la pulizia viene riposto in luogo destinato esclusivamente a tale scopo e isolato dal materiale di origine alimentare. Gli tracci e gli strofinacci sporchi devono essere depositati nell’apposito contenitore;
– la pulizia va effettuata tutti i giorni di utilizzo della cucina per quanto riguarda piani di lavoro, piastre a induzione, utensili, attrezzature, stoviglie, lavandini, esterni frigorifero, esterni lavastoviglie, bidoni dei rifiuti, pavimenti; settimanalmente per cappe, interno forni, vetri e porte; mensilmente per interno frigoriferi, interno armadi e piastrelle. La pulizia quotidiana è effettuata dal cuoco e dai volontari addetti alla cucina; alla pulizia periodica provvede personale specificamente addetto alle pulizie;
– in ogni caso, il cuoco e il preposto alla cucina devono controllare che i locali, gli apparecchi e gli utensili di lavoro siano sempre adeguatamente puliti e tali da non consentire l’accumulo di frammenti di cibo e polvere che possono fornire un facile supporto batterico;
– fogli o avvisi vanno affissi nell’apposita bacheca e non attaccati alle pareti (la cui vernice va salvaguardata perché sostituisce le piastrelle);
– al fine di evitare la sopravvenienza di insetti, roditori e altri infestanti, il cuoco e il preposto alla cucina controllano periodicamente il buono stato delle reti di protezione delle aperture della cucina e del magazzino, verificano l’assenza di tracce di infestanti, controllano l’adeguatezza della pulizia, adottano adeguate modalità di conservazione dei prodotti (sollevati da terra e staccati dai muri) e predispongono esche a cattura o adesive per blatte e roditori.
- Smaltimento rifiuti
I rifiuti vanno divisi tra plastica, vetro, carta e cartone, umido (ad es. scarti di lavorazione); indifferenziato; prodotti che hanno superato la data di scadenza. Vanno quindi raccolti nei sacchi appositi (conservati in magazzino o in un luogo dove non entrino a contatto con alimenti) e collocati nei contenitori a pedale presenti in cucina. I contenitori vanno svuotati frequentemente e sottoposti a lavaggio e disinfezione. Una volta pieni, i sacchi contenenti rifiuti devono essere riposti in luogo appositamente individuato all’esterno.
DECALOGO PER MENSA POPOLARE
- La mensa è aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì a pranzo. Se il giorno di apertura coincide con una festività, viene anticipato o posticipato come comunicato di volta in volta.
- L’accesso alla mensa è totalmente gratuito e non sono richiesti documenti né formalità. Per ragioni organizzative è, peraltro, necessario lasciare il proprio nome ai responsabili.
- Il pranzo viene servito alle 12.00. Per evitare disguidi e raffreddamento del cibo, che è preparato nella imminenza del servizio, è necessario che gli ospiti arrivino puntuali e, comunque, non oltre le 12.30. Nella mensa non vengono servite né possono essere portate bevande alcoliche.
- Il numero massimo di posti a tavola è di 40. In caso di affluenza superiore, il pranzo è garantito solo per i primi arrivati.
- Il pranzo viene servito ai tavoli dai volontari addetti. Non è consentito agli ospiti andare direttamente al banco di distribuzione per chiedere di essere serviti. Se il cibo è sufficiente è possibile un secondo giro per chi lo richiede, ma sempre a cura del personale di servizio.
- La mensa è una comunità di uguali in cui tutti e tutte hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. È dunque necessario il rispetto reciproco: chi non si attiene a questa regola e tiene comportamenti inadeguati non sarà ulteriormente accettato.
- Lo spazio della mensa è anche un luogo di socialità oltre la consumazione dei pasti. Dunque è possibile arrivare prima e fermarsi per chiacchierare o riposarsi. Questo può avvenire, peraltro, solo nell’orario di apertura: dalle 11.30 alle 14.30.
- Gli spazi della mensa sono ridotti e incustoditi e, quindi, non è possibile lasciare in deposito borse o oggetti.
- Se qualcuno degli ospiti vuole rendersi utile per il funzionamento della mensa può farlo presente ai responsabili e, se possibile, la sua proposta sarà accolta volentieri.
- Oltre agli ospiti è possibile – e gradito – l’accesso, come commensali, di “visitatori”, pur in numero limitato per evitare di sottrarre posti a chi ne ha bisogno. Per evidenti ragioni organizzative, è opportuno che essi preannuncino la loro presenza. I commensali “aggiuntivi” sono inoltre invitati a contribuire alle spese per il funzionamento della mensa con una donazione a piacere.




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Ieri, 18 aprile 2026 è stata intitolata la sala multifunzionale di “Volere la Luna”a Gastone Cottino















